L’Open Day Ai.Bi. di Mestre e Pordenone: “Si respira un’aria di possibilità quando si parla di adozione con chi l’ha fatta!”

L’accoglienza nella sala grande della sede veneziana di Amici dei Bambini è stata seguita dalla proiezione di un video di presentazione sulla bellezza della scelta adottiva e dai saluti dei coordinatori di Ai.Bi. Mestre e Ai.Bi. Pordenone

Le coppie hanno ascoltato con grande attenzione il resoconto della situazione attuale dell’adozione internazionale, prima dei racconti di storie di adozione donati al pubblico presente dalle famiglie e dai figli adottivi, su quattro filoni: attesa, disponibilità, incontro e vita insieme

open day, nel nordest undici nuove coppie hanno risposto all'appello di Ai.Bi.E’ stato un Open Day incentrato su quattro grandi tappe quello che le due sedi Ai.Bi. di Mestre e Pordenone, in rappresentanza di tutto il ‘nordest’ italiano, hanno co-organizzato sabato scorso presso la sede veneziana di Ai.Bi.: attesa, disponibilità, incontro e vita insieme sono state la ‘colonna sonora’ dell’evento, che ha richiamato – tra i partecipanti – anche undici nuove coppie adottive.

Dopo l’accoglienza nella sala grande, con un videoclip che narrava la bellezza della scelta adottiva, è stata la volta del saluto del coordinatore della sede di Amici dei Bambini di Mestre, Massimo Cecchetti, che ha mostrato delle slides per dare conto dell’attuale situazione dell’adozione internazionale in Italia, sottolineando il ruolo delle famiglie adottive come ‘motore’ della riforma culturaleche deve prendere piede in quest’ambito.

Le famiglie presenti, quindi, hanno ascoltato i racconti delle famiglie in una modalità molto particolare: sono state divise in due location, per ascoltare la testimonianza adottiva di due differenti famiglie: in una delle stanze, appunto, è stata narrata l’esperienza dell’attesa – raccontata da una nonna adottiva – mentre nell’altra si parlava di disponibilità all’adozione, grazie a una coppia di genitori con due figli biologici, che hanno adottato un bimbo di 8 anni proveniente dalla Russia. Al termine delle rispettive testimonianze, i partecipanti si sono ‘scambiati’ di posto. Quindi, si è tornati in plenaria per ascoltare tutti insieme il racconto di una famiglia adottiva di due bimbi colombiani, che ha incentrato il proprio intervento sul tema dell’incontro con i figli.

Degna conclusione dell’evento, prima del video ‘Sulla sedia del Papa’ di Cristiana Capotondi, è stato il racconto dell’esperienza di una famiglia che ha posto l’accento sulla bellezza possibile di una vita insiemeattraverso l’officina dei miracoli dell’adozione, con i saluti anche di Sergio Barel, referente per Ai.Bi. Pordenone.

E’ stato un incontro molto partecipato – fanno sapere dalla sede Ai.Bi. di Mestre – con ben undici coppie nuove interessate all’adozione, tutte già indirizzate verso l’accoglienza di un figlio non biologico. Le famiglie adottive di Amici dei Bambini si sono aperte con semplicità a loro, raccontando le rispettive esperienze e lasciando spunti di riflessione molto intensi e personali, che le coppie hanno apprezzato. Sentire storie diverse, confrontarsi con famiglie provenienti da esperienze così varie è stato utile per capire quante sfumature ci siano nell’adozione, che cosa significhi accogliere un figlio, un percorso che è affrontato in modi diversi e sempre unici. Le coppie, andandosene, ci hanno ringraziati molto e hanno fatto sapere che ‘si respira un’aria di possibilità’ quando si parla di adozione con chi l’ha fatta!”.