Maggiorenni ‘fuori famiglia’: lo Stato li finanzierà con 5 milioni di euro fino a 21 anni. Il bonus più triste della Manovra 2018

Emendamento prevede la misura ‘ad hoc’ di sostegno ai maggiorenni che vivano lontano dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento giudiziario. Una misura resa necessaria dalla carenza di iniziative per riuscire a dare a queste persone una famiglia

30mila minorenni fuori famiglia in Italia“Prendiamo questo bonus non come un punto d’arrivo, ma come un punto di partenza per cercare di dare una famiglia a tutti i minori che non ce l’hanno, a iniziare dalla costituzione della Banca Dati dei minori adottabili: è il commento di Marco Griffini, Presidente di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, alla notizia secondo cui in Manovra 2018 è stato previsto da un emendamento un ‘bonus’ da 5 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, che finanzierà il percorso di vita dei giovani tra i 18 e i 21 anni che vivono fuori famiglia in base a un provvedimento giudiziario.

Un aiuto che è frutto della carenza di iniziativa da parte dello Stato nei riguardi dei ragazzi che sono arrivati alla maggiore età ancora senza l’abbraccio dei genitori che avrebbero potuto ridare loro la dignità e il diritto di essere figli.

L’intervento del “progetto, in via sperimentale“, secondo Donatella Mattesini, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e adolescenza e prima firmataria dell’emendamento, sottoscritto anche dai senatori Amati, Albano, Collina, Fasiolo, Elena Ferrara, Padua, Parente e Anitori, metterebbe a disposizione di queste figure disponibilità necessarie per “mettere a frutto il percorso di vita degli anni trascorsi in comunità, e di organizzare la propria vita, formativa, abitativa, lavorativa, relazionale, raggiungendo la piena autonomia personale, guardando al futuro con concreta speranza e prevenendo quindi ricadute in condizioni di povertà, solitudine ed esclusione sociale, come talvolta è capitato a chi è stato allontanato dalla famiglia di origine o di chi non ha mai avuto una famiglia“.


Forse, anzi probabilmente, si tratta del bonus più triste di questa Legge di Bilancio. Una novità piuttosto amara, sottolinea ancora Griffini, perchè “se si fosse lavorato per dare una famiglia a questi giovani, non sarebbe stato necessario arrivare a questa misura“.

 

Fonte: Today