Marocco. Adozione a Distanza. Ahmed: “Mamma non ti preoccupare, studierò tanto e quando sarò grande penserò io a te!”

Ahmed è uno dei piccoli ospiti dell’APA. Qui può mangiare regolarmente, studiare e giocare, pensando che un giorno, quando sarà grande, potrà ripagare sua mamma degli sforzi che ha fatto per lui

Fra i numerosi minori ospitati all’orfanotrofio APA (Associazione Protezione ed Assistenza) c’è anche Ahmed10 anni.

Ahmed non ha mai conosciuto suo padre che ha abbandonato la madre non appena ha saputo che il figlio stava per nascere, frutto di una relazione extra-coniugale.

Da sempre si è sentito dire “sei figlio del peccato”, perfino dai genitori dei suoi amici del quartiere, o dai suoi stessi amici, che quando litigano, non trovano di meglio da fare che ferirlo con questa terribile etichetta.

Quando accade, Ahmed soffre terribilmente. Si sente colpevole di qualcosa che non ha fatto, e torna a casa da sua mamma piangendo.

La madre di Ahmed lavora duramente in un bar come cameriera. Vivono in un’unica stanza, in una casa condivisa con altre persone che si trovano in situazioni di disagio. In quell’unica stanza, la famiglia mangia e dorme, ma questo modo di vivere non è di certo adatto ad un bambino. Non hanno privacy, mai un momento tranquillo fra madre e figlio perché c’è sempre un via e vai di gente che parla e grida.

La crisi sanitaria ha messo ancora più in difficoltà Ahmed e sua mamma, che non sempre riesce a pagare l’affitto. Con il coprifuoco vigente in Marocco, il bar dove lavorava ha dovuto chiudere, così come è rimasto chiuso, per un mese intero, durante Ramadan, periodo durante il quale la madre di Ahmed non ha potuto lavorare.

Sapendo di non potersi prendere cura di Ahmed come vorrebbe, la madre ha deciso così di iscrivere il bambino all’APA, per assicurarsi che suo figlio trovi sempre un pasto caldo, possa frequentare la scuola e trascorrere del tempo con altri minori della sua età.

Marocco. Un’Adozione a Distanza per Ahmed e i piccoli ospiti dell’orfanotrofio APA

Ahmed oggi vive all’interno dell’orfanotrofio APA, può mangiare regolarmente, studiare e giocare, anche se sente la mancanza della sua mamma. Si impegna molto a scuola pensando che un giorno, quando sarà grande, potrà ripagarla degli sforzi che ha fatto per lui.

È anche felice, perché adesso ha degli amici con cui si trova bene, in particolare Rayan che considera come suo fratello, e con cui gioca spesso a calcio e guarda il suo cartone preferito Tom e Jerry.

All’interno dell’orfanotrofio APA, partner di Ai.Bi. in Marocco, trovano sostegno e riparo, assieme ad Ahmed fino a 160 minori tra i 6 e i 17 anni. Si tratta di bambini orfani di uno o di entrambi i genitori o provenienti da contesti familiari difficili.

L’Associazione Protezione ed Assistenza di Salè, grazie al prezioso aiuto dell’Adozione a Distanza di Ai.Bi. provvede al soddisfacimento dei bisogni primari dei suoi piccoli ospiti, fornendo loro protezione, cura e la possibilità di studiare e di andare a scuola. La struttura fornisce inoltre assistenza e sostegno alle famiglie dei bambini in situazioni economiche precarie per facilitare il mantenimento delle relazioni tra il minore e la sua famiglia d’origine, mirando al suo reintegro nel nucleo familiare.

Adotta anche tu, a distanza, i bambini dell’orfanotrofio dell’associazione APAin Marocco. Con il tuo contributo potrai fare davvero la differenza per questi minori che non hanno una rete familiare in grado di sostenerli e proteggerli. Grazie all’invio di report mensili, potrai seguire ed accompagnare la vita, i progressi e le difficoltà dei bambini accolti.

Attiva un’Adozione a Distanza, bastano 25 euro al mese.

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