Bambini in alto mare
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Marocco. Il senso di abbandono? Con il Sostegno a Distanza, i bambini lo combattono andando al teatro

Quello appena trascorso è stato un weekend intenso e ricco di attività per bambini dei centri sostenuti da Ai.Bi. Marocco. Tante iniziative, rese possibili dai vostro Sostegno a Distanza Marocco in virtù del quale centinaia di bambini hanno vissuto e provato emozioni uniche: come quella di andare per la prima volta a teatro o vincere una finale di calcio o ancora ridere giocare e correre a perdifiato nel principale parco cittadino.

Ad andare a teatro sono stati i bambini del Centro Akkari: accompagnati dagli educatori sono andati ad assistere ad uno spettacolo molto divertente al teatro nazionale Mohamed V. Lo spettacolo era ricco di suggestioni, tra pupazzi, figure e attori impegnati in storie che hanno incantato i bambini per tutto il tempo. Per i bambini del centro il teatro è stato percepito come magia, più di qualsiasi altro intrattenimento. Per gli educatori risulta essere importante perché il teatro fa crescere e diverte insegnando. Finito lo spettacolo i bambini hanno chiesto di poter assistere più di frequente ad iniziative di questo genere.

E mentre loro erano a teatro, i ragazzi dell’ Annexe della Fondazione Rita Zniber hanno partecipato ad un secondo campionato di calcio organizzato nel quartiere in cui è situato il centro. I ragazzi sono arrivati tra i finalisti cosa che li ha resi molto felici vista la dedizione e l’impegno che ci hanno messo per raggiungere questi obiettivi. Come in tutte le partite gli amici e gli educatori erano in prima fila per fare il tifo e questo aspetto avrà sicuramente influito positivamente sulla performance della squadra. Che soddisfazione!

E i più piccoli del centro Dar Al Atfal Al Wafae? Per loro tanto gioco e divertimento in uno dei principali parco giochi di Fez. Qua, immersi nella natura, hanno giocato in piena libertà e questo li ha resi estremamente felici. Era impossibile frenarli, spinti dal desiderio di provare continuamente un nuovo gioco. Per terminare la giornata gli educatori hanno preparato un buon ftor collettivo a cui hanno partecipato anche i volontari di un’associazione locale di giovani che si occupano di distribuire i pasti durante il mese del Ramadan. Quello del ftor è uno dei momenti della giornata preferiti dai bambini in quanto a tavola non mancano mai le prelibatezze tipiche della cucina tradizionale marocchina, come la harira (una zuppa),il thè, i dolci e varie tipologie di pane.

Momenti di relax che a noi e ai nostri bambini possono sembrare “normali” ma non sempre lo sono per gli ospiti dei centri marocchini. Da qui l’importanza del Sostegno a Distanza Marocco, grazie al quale anche loro possono vivere una vita “normale” e sapere che qualcuno gli vuole talmente bene da pensare al loro benessere.

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