Milano Marathon: le straordinarie maratone dell’accoglienza!

Una giornata incredibile per la corsa e per la solidarietà. Una festa di partecipazione e di sportività che ha visto decine di persone correre e impegnarsi per sostenere il progetto di Ai.Bi. Amici dei Bambini, Educare il Domani

C’è un filo sottile che ha legato Milano e Parigi domenica 12 aprile. Anzi, due fili! Quello della maratona, e quello dell’accoglienza.
Il primo dei due è immediato da capire: in quel giorno si sono tenute la Maratona di Parigi e la Milano Marathon.
Per il secondo, bisogna guardare un po’ meglio nelle pieghe dei due eventi. In Francia, a vincere, portando per la prima volta nella storia la bandiera italiana sul gradino più alto del podio, è stato Yeman Crippa, atleta che già aveva fatto parlare di sé con la vittoria dei 10.000 metri agli Europei del 2022 e della mezza maratona agli Europei di Roma 2024. Ma, soprattutto, aveva trovato spazio su AiBiNews per la storia straordinaria di questo ragazzo, dei suoi fratelli e della coppia che, a partire dal 2003, ha deciso di adottarli tutti.

Correre per Educare il Domani

I più attenti, a questo punto, non faranno fatica a spiegarsi anche il secondo dei “fili” eccezionali di cui sopra: perché mentre a Parigi trionfava un uomo tornato a essere figlio grazie all’accoglienza dell’adozione, alla Milano Marathon tante persone scendevano in strada per correre con la maglietta di Ai.Bi. Amici dei Bambini, sostenendo, così, il progetto Educare il Domani, pensato per combattere la povertà educativa e dare accoglienza e un futuro agli adolescenti soli o in difficoltà familiare.
Nell’atmosfera un po’ grigia di una Milano non troppo primaverile, la maratona è stata un vero successo di partecipazione, festa e tanta solidarietà, resa possibile dalla partecipazione e la dedizione di tantissime aziende e persone che hanno scelto di correre… per Educare il Domani.

Grazie, grazie e ancora grazie

Il nostro grazie, allora, va alle aziende Gas Più Energia per la sponsorizzazione; Fiminox SPA per il sostegno, Gadgetclick per le magliette, Auto 500 e BLUE Underwriting Agency che sono scese in strada anche con una staffetta ciascuno.
Per Auto 500: Annalisa Gini, Emanuele Mario Maggiolo, Giacomo Sfondrini e Francesco Paladino.
Per BLUE Underwriting Agency: Ivan Tanzi, Alessandro Carozzi, Cristian Venturelli e Simona Prato.
Con loro, hanno corso anche altri team che hanno aperto, ciascuno, una propria raccolta fondi per Ai.Bi.: Sprint e Spritz, con Antonio Gravina, Maria Chiara Avalle, Giancarlo Cordori e Franco Pellegrini, e Direzione Futuro, con Luca Maiorano, Serena Brocchi, sostituita da Davide Viganò, Matteo Sfondrini e Alessia Giunta, che hanno aperto la raccolta 8 cuori, 42 km, 1 solo traguardo.
La staffetta Run4Hope, con Stefano Bettinelli, Michela Castracani, Beatrice Bettinelli e Chiara Bettinelli: un’intera famiglia di runner in corsa per Ai.Bi.
La staffetta Tutto Full, con Alessio Ferrario, Matteo Costanzo, Leonardo Usigli-Ramlet e Edoardo Marzi.
La staffetta Due More e due bionde, con Lidia Raimondo, Maria Cristina Del Piccolo, Emanuela Bandi e Sara Daresta.
Hanno aperto una raccolta fondi per il progetto Educare il Domani di Ai.Bi. Amici dei Bambini anche lo Sport Club Atletica Libertas Sesto, capitanato dal presidente Paolo Cova, con la raccolta fondi Educare al futuro correndo con noi; e il Brianza Running Team con la raccolta Insieme, nessuno resta indietro.
Impossibile, infine, non ringraziare UniCredit e gli UniCredit Running Team – dipendenti, amici e familiari – che hanno scelto di correre la Relay Milano Marathon per Ai.Bi.

Un traguardo che vale doppio

Ma una menzione particolare, ci sia concesso, va alla staffetta che più di tutte ha mostrato cosa significa “correre per il proprio futuro”, perché composta dal coordinatore della comunità di accoglienza di Amici dei Bambini e della Cooperativa AIBC Casa Padre Mario Davide Perucchini, dal volontario Antonio Allocca e da due ragazzi Adrian Boschini e Yang Yi Hu.
La loro soddisfazione al traguardo e il loro orgoglio per aver portato a termine la corsa (e con ottimi tempi, figli di allenamenti che dimostrano quanto ci abbiano tenuto fin da subito), è stata proprio la migliore fotografia di una giornata incredibile.
Incredibile come l’impegno di chi la maratona l’ha corsa per intero, e non solo per una frazione della staffetta: Sergio Consonni, portacolori di Ai.Bi. e Christine Marie Aragones, che la sua fatica l’ha dedicato proprio al progetto Educare il Domani!
A tutti loro, così come a tutti i donatori (a cui ci si può ancora “accodare”, visto che le raccolte fondi sono ancora attive), i volontari, gli operatori e le famiglie di Ai.Bi. che hanno contribuito all’organizzazione, animato il Punto Tifo e presidiato lo stand di Ai.Bi. di Via Manin!