Niente affido congiunto se i genitori litigano. E il figlio resta con la madre. Riccardi (Ai.Bi.): “Insensato”

Il parere: “Se due coniugi litigano, evidentemente la mamma non è da meno del marito. Si tratta davvero di una scelta per il bene del bambino?”

carta dei figliNo all’affido congiunto a due genitori che si denigrano continuamente davanti al figlio. A sostenerlo è l’ordinanza n. 5604/2020 con cui la Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello e rigettato il ricorso di un padre, perché giudicato inammissibile.

Per il giudice della Corte d’Appello, l’elevata conflittualità dei genitori, che non si è affievolita nel tempo, aveva infatti escluso la possibilità di un affido condiviso del minore tra i due ex coniugi, provocando il ricorso da parte del padre.

La Corte d’Appello ha fornito una dettagliata motivazione della sentenza, da cui è emerso un quadro “desolante” della capacità genitoriale degli ex conviventi “incapaci di elaborare il lutto del fallimento del progetto di coppia per rapportarsi responsabilmente alla genitorialità”.

Niente affido congiunto per i coniugi. Ma il figlio resta con la madre…

Il figlio, così, rimane con la madre. C’è, però, chi non è d’accordo con l’impianto di questa sentenza. Si tratta di Cristina Riccardi, vicepresidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini. “Di fronte ad una conflittualità di coppia tale da non rendere possibile l’affidamento a nessuno dei due genitori – spiega – non capisco che senso abbia il collocamento presso la madre che evidentemente non è da meno del marito. Si tratta di una scelta per il bene del bambino oppure siamo di nuovo di fronte al fatto che da Bibbiano in poi allontanare un bambino dai genitori è diventato impossibile? Tra l’altro, il termine collocamento in genere lo si usa per le comunità…”.