Ogni 15 secondi, nel mondo, un bambino viene abbandonato. Cosa posso fare?

Il #sostegnoadistanza di Ai.Bi. è uno strumento di prevenzione (concreto) contro l’abbandono di minori

marocco, il futuro dell'infanzia abbandonata si chiama kafalaChe cos’è il sostengo a distanza? Molti hanno l’idea (sbagliata) che si tratti di una semplice donazione in denaro. Un modo come un altro per fare solidarietà e (magari) sentirsi a posto con la coscienza, turbata dai sensi di colpa per il nostro modo di vivere in una società benestante.

Eppure, in realtà, il sostegno a distanza è molto più di questo. Si tratta, soprattutto, di una nobile forma di accoglienza. Bisogna infatti partire da una consapevolezza. Nel mondo, ogni 15 secondi, un bambino viene abbandonato… Il dato, a pensarci, è terribile, mostruoso. Eppure succede. Per i più svariati motivi. Succede perché madri e padri non si sentono più in grado di dare un’esistenza dignitosa a quel figlio che magari non era previsto. Succede perché, semplicemente, quei genitori non ci sono più…

Ma cosa possiamo fare noi per evitare tutto questo? Cosa può fare chi magari vive dall’altra parte del mondo per evitare queste sofferenze? Per frenare il perpetrarsi di questa terribile ingiustizia? Ebbene, in realtà può fare molto.

Il #sostegnoadistanza e la #adozioneadistanza di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, organizzazione non governativa costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che da oltre trent’anni lavora ogni giorno al fianco dei bambini ospiti negli istituti di tutto il mondo per combattere l’emergenza abbandono (unica realtà impegnata esclusivamente in questa battaglia) e che opera con diverse sedi in Italia ed è presente in quattro continenti, nasce proprio con l’idea di lottare contro questa ingiustizia. Di prevenirla.

Come? L’apporto di ogni donatore è necessario a garantire a ogni bambino abbandonato il diritto di avere una famiglia, e fino a quando questo sogno non può essere realizzato per i più svariati motivi di difficoltà famigliare, Ai.Bi. garantisce loro una vita dignitosa e più stimolante all’interno di un istituto. L’80% della donazione viene destinato al Paese e alla comunità in cui il bambino cresce e vive le attività progettuali. Il 20% è invece utilizzato in Italia per le campagne di informazione e sensibilizzazione oltre che per le spese di gestione e operative.

Il supporto a distanza di Ai.Bi. è indirizzato in modo attivo alla lotta all’abbandono, volendo prevenirlo ed eliminarlo. Con il rientro in famiglia del minore o, dove non è possibile, con una adozione.

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