La Plateforme CDE Maroc : la società civile deve avere un ruolo nella applicazione dei diritti dell’infanzia

Nell’ambito del nuovo piano d’azione fortemente promosso da Ai.Bi. in Marocco relativo ai diritti dell’infanzia, la Plateforme CDE ha scritto al nuovo capo del governo per sollecitare un dialogo sempre più costruttivo tra politica e società civile.

A seguito della costituzione del nuovo governo marocchino, i membri della Plateforme CDE Maroc hanno deciso di indirizzare una lettera (accompagnata anche da un comunicato stampa) al Sig. Akhannouch, capo del suddetto governo. A qualche giorno dall’anniversario della CIDE, la coalizione marocchina ha infatti colto l’occasione per presentarsi e invitare le autorità politiche a collaborare con la società civile per migliorare la situazione dell’infanzia in Marocco.
Nel contempo, come convenuto nella riunione del 10 Novembre della piattaforma per la convenzione dei diritti dell’infanzia in Marocco, AIDA ha redatto una lettera aperta destinata al Ministero della Giustizia per invitarlo a far partecipare i membri della PCDE stessa alle riunioni per l’elaborazione del Codice dell’infanzia previsto anche nella Politica Pubblica Integrata di Protezione dell’Infanzia in Marocco.
Entrambe queste iniziative fanno parte del nuovo piano d’azione della PCDE fortemente promosso in prima persona da Ai.Bi., in quanto Segretario Generale, con il supporto del membro del COPIL AIDA.

Il testo, tradotto, della lettera inviata al nuovo Capo del Governo

“Egregio Capo del Governo,
la Plateforme CDE (Convenzione per i Diritti dell’Infanzia) Maroc (PCDE), costituita oggi da 29 Organizzazioni della Società Civile (OSC), è nata nel 2017 per mettere a disposizione le sue conoscenze, capacità ed esperienza nell’ambito della Politica Pubblica Integrata di Protezione dell’Infanzia in Marocco (PPIPEM) e di monitoraggio dell’applicazione della Convenzione per i Diritti dell’Infanzia (CRC). I membri della Plateforme CDE lavorano divisi in gruppi tematici: Libertà e Diritti Civili, Ambiente familiare e misure alternative, Violenza, Salute e Handicap, Educazione, gioco e attività culturali; Misure speciali per la tutela dei minori.
Coinvolta sin dalle prime tappe dell’elaborazione della PPIPEM e del suo piano di implementazione, la Plateforme CDE riconosce l’importanza fondamentale di adottare un approccio integrato, rispettoso delle raccomandazioni e delle normative internazionali, e di attuare tutte le misure per garantire i Diritti dell’Infanzia in linea con i principi della CRC, specialmente l’Interesse Superiore dei Bambini.
Da quando il Marocco ha ratificato la CRC nel 1993, il Paese ha compiuti degli sforzi per armonizzare la legislazione nazionale con le disposizioni della Convenzione e gli altri strumenti internazionali ratificati in termini di protezione dell’infanzia. A questo proposito, la Plateforme CDE tiene a felicitarsi del processo in corso di elaborazione del Codice dell’Infanzia, previsto dalla PPIPEM.
Tuttavia, la Plateforme CDE Maroc si interroga sulla mancanza di visibilità del processo di elaborazione del Codice dell’Infanzia e sull’assenza di consultazioni dei membri della Plateforme CDE. Fortemente implicati nell’elaborazione della PPIPEM, in conformità all’articolo 12 della Costituzione del 2011, i membri della Plateforme CDE sperano di attirare l’attenzione del Capo del Governo sulla loro volontà di continuare la dinamica collaborativa iniziata attraverso la PPIPEM per permettere ai nostri bambini di beneficiare di tutti i loro diritti.

La Plateforme CDE nota con preoccupazione anche che il Rapporto dello Stato sul monitoraggio e l’applicazione della CDE e dei suoi Protocolli facoltativi non è stato presentato al Comitato per i Diritti dell’Infanzia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite dei Diritti dell’Uomo.

A qualche giorno dall’anniversario della CRC, la Plateforme CDE Maroc invita l’Egregio Sig. Capo del Governo a considerare come prioritaria la partecipazione del Marocco nei diversi processi internazionali per l’applicazione dei Diritti dei Bambini e di rafforzare gli scambi, la coordinazione e la collaborazione con la società civile, in linea con la Costituzione in vigore e gli impegni presi dal Regno a livello internazionale.
Egregio Sig. Capo del Governo, le rivolgiamo i saluti più cordiali dei membri della Plateforme CDE.”

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