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Famiglie adottive senza rimborsi e famiglie “bloccate” che chiedono un fondo di garanzia: è l’adozione ereditata dai 3 anni di piombo di Silvia Della Monica

Quando si dice che tutti i nodi vengono al pettine! Lo sa bene, Laera, la nuova vicepresidente alla guida della CAI che si appresta ad un’operazione di trasparenza in un mondo rimasto opaco per lunghi anni. Nero su bianco l’impasse rimborsi ereditato dalle gestioni precedenti e non tardano ad arrivare anche le rimostranze delle famiglie che hanno speso migliaia di euro senza finalizzare l’adozione e che, oggi, chiedono un fondo di garanzia. Un segnale importante per restituire fiducia a chi voglia adottare e segnare un nuovo corso per le adozioni internazionale.

Segue l’articolo de LINKIESTA.IT

Nuova Interrogazione alla Camera. Aldo Di Biagio (AP) “14.000 famiglie adottive attendono di sapere se avranno il rimborso delle spese, altre decine di migliaia se l’adozione internazionale avrà ancora un futuro “.

La seconda interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri sull’inesistenza di provvedimenti (DPCM) dal 2011 ad oggi sui rimborsi per le famiglie porta la firma del Senatore di Area Popolare, Aldo di Biagio. Lo scenario attuale di crisi delle adozioni internazionali, già compromesso da anni di complessità operativa in capo alla CAI e di disattenzione delle istituzioni verso minori e  famiglie, legittimerebbe  –fa notare Di Biagio – l’acuirsi di una sperequazione in termini di diritti tra genitori, infliggendo un ulteriore colpo alle adozioni in Italia, in una direzione ben distante dalla prospettiva di risollevamento inaugurata dalla nuova vice presidente Laera.

Adozioni internazionali. La petizione lanciata dal CARE ha già raccolto 5mila adesioni. Caro Gentiloni, sblocchi subito i rimborsi!

Dopo la doccia fredda arrivata nei giorni scorsi dal ri-funzionante sito della Commissione per le adozioni internazionali si apre il caso “DPCM”. Dov’è finito il nuovo DPCM che destina ai rimborsi una parte delle risorse stanziate per le adozioni? Intanto la petizione lanciata dalle associazioni familiari del CARE a Gentiloni ha già raccolto 5mila firme. I soldi sono stati stanziati, se manca un decreto si faccia il decreto, e si faccia subito.

Rimborsi adozioni internazionali: l’annuncio shock della CAI getta nello sconforto 8 mila famiglie e il Governo tace!

L’annuncio shock della CAI getta nello sconforto 8 mila famiglie. E allontana chi vorrebbe intraprendere lo stesso iter. “E’ solo l’ultima deludente constatazione in ordine cronologico. C’è stato grande disinteresse dei governi che si sono succeduti dopo il governo Berlusconi, Monti Letta, Renzi. Si sono dimenticati di firmare decreti importanti, e non si sa dove sono spariti questi soldi”, ha affermato Marco Griffini a #genitorisidiventa su Radio Cusano Campus.

Riportiamo integralmente l’articolo pubblicato da tag24.it

Petizione per Decreto governativo rimborso spese adozioni: ancora poche centinaia di firme per arrivare a 5000. Le famiglie ci sono … eccome, che il Governo non li lasci sole!

Le associazioni familiari sono scese in campo – attraverso il Coordinamento CARE – lanciando una petizione su change.org per chiedere al Presidente del Consiglio e Presidente della Commissione Adozioni Internazionali Gentiloni di rispettare gli accordi con le famiglie che hanno concluso un’adozione internazionale dal 2012 in poi. Gli accordi prevedevano un rimborso delle spese adottive sostenute e certificate fino al 50% . La stessa ministra Boschi aveva dichiarato, nel 2016, una disponibilità di risorse sul fondo adozioni fino a 20 milioni di Euro. In poco più di 48 ore sono state raccolte più di 4.000 firme. Ancora poche centinaia per arrivare a 5.000 firme raccolte.

FIRMA LA PETIZIONE

LaNotizia-Giornale.it. Burocrazia criminale e governi menefreghisti: così sono spariti 35 mln per i rimborsi alle coppie per adozione internazionale

Carmine Gazzanni, giornalista de La Notizia-Giornale.it affrontando il tema del blocco dei rimborsi Cai pone una domanda centrale “Dove sono finiti i 34,5 milioni di euro” che l’8 giugno la ministra Maria Elena Boschi rispondendo ad una interrogazione rassicura sull’esistenza di questi fondi. “Dove siano, resta un mistero – commenta la giornalista -. Resta però la ‘rassicurazione’ di Maria Elena Boschi”

Adozioni internazionali. Niente rimborsi alle coppie. Dopo il governo Berlusconi tra la politica e il mondo delle adozioni si è aperto un baratro

Laura Laera ha lanciato il suo primo, esplicito messaggio alla politica. “Per lo Stato le coppie con problemi di fertilità – dice Marco Griffini, presidente di Ai.Bi – non sono tutte uguali. Quelli che si rivolgono alla procreazione medicalmente assistita, potranno contare su un rimborso da parte dello Stato. Quelli che decideranno di accogliere un bambino abbandonato dovranno continuare a sborsare soldi di tasca propria”. Riportiamo la versione integrale dell’articolo pubblicato oggi, 14 luglio, da Avvenire a firma di Luciano Moia.