Vuoi sapere cos’è l’adozione? Ecco, in 11 punti, quello che i figli adottivi vorrebbero rispondere

Un messaggio lanciato pur sapendo di non poter “parlare a nome di tutti” i bambini adottati. Un modo per rimarcare l’esigenza che tutti i minori che hanno ritrovato una famiglia “abbiano l’opportunità di parlare e di raccontare chi sono e qual è stata la loro esperienza di vita

Undici risposte ai curiosi che cercano di capire il mondo dell'adozioneUna testimonianza forte, chiara e circostanziata, scritta in modo semplice e netto da una (ex) bambina che, dopo aver vissuto all’interno di una macchina con la madre biologica per qualche mese, è stata abbandonata da lei e, dopo essere stata trovata, è stata adottata. Al tempo, aveva poco più di un anno. Oggi, dopo anni di domande e sguardi curiosi – al supermercato come in segreteria, a scuola o per strada – da parte delle persone che comprendevano la natura ‘speciale’ del suo nucleo familiare, ha deciso di raccontare la propria storia. E dare le proprie opinioni sull’adozione attraverso 11 risposte ai quesiti più comuni ricevuti dalla ‘gente della strada’.

Dal bisogno forte di famiglia, comune a tutti i bambini e le persone, che non si spegne neppure dopo la scomparsa dei genitori adottivi, ai sentimenti contrastanti sull’adozione, con le domande sui componenti della famiglia biologica o sulla vita che sarebbe stata con loro, dalla necessità che l’adozione non resti un segreto o qualcosa di cui vergognarsi, alla constatazione che essa non è un ripiego o l’ultima spiaggia, ma solo una strada diversa per essere figli in una famiglia; dal fatto che i figli adottivi sono anche molto altro e lo conferma la storia di ciascuno di loro, all’urgenza di eliminare gli stereotipi su ‘qual è la tipologia di adozione migliore’; dal bisogno – o meno – di scoprire, nel tempo, la storia dei propri genitori biologici, all’importanza percepita delle reazioni e dei commenti sulla famiglia d’origine, buona o cattiva che sia stata e che sia; dalla constatazione che una madre e un padre adottivi sono veri genitori, che hanno vissuto con i propri figli adottivi lacrime, emozioni, scoperte, incidenti, perchè la realtà non è definita dal DNA ma dall’amore, alla certezza che l’adozione spesso si basa su un dolore o una perdita; fino all’importanza imprescindibile che sull’adozione l’opinione ‘regina’ sia e rimanga sempre quella dei figli che sono stati adottati.

Undici punti per ricordare, in fondo, quanto sia bella, grande e importante la scelta di ridare a un bambino la dignità di figlio.

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