BAMBINIxLAPACE. Come si vive nei territori occupati dai Russi?

Kherson racconta una quotidianità segnata da isolamento, mancanza di servizi e crisi umanitaria

Il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina ha denunciato la drammatica situazione nelle aree della regione di Kherson temporaneamente occupate dalle forze russe, offrendo uno spaccato delle condizioni di vita nei territori sotto controllo militare. Secondo quanto riportato da Ukrinform (agenzia di stampa nazionale ufficiale dell’Ucraina), la situazione in centri come Oleshky, Hola Prystan, Stara Zburivka e Nova Zburivka è diventata estremamente critica.

Servizi essenziali quasi inesistenti

In queste località, la vita quotidiana è segnata dalla mancanza quasi totale dei servizi essenziali: elettricità, gas, assistenza sanitaria e rifornimenti alimentari sono fortemente limitati o del tutto assenti. Le infrastrutture risultano gravemente danneggiate e la popolazione fatica ad accedere a beni di prima necessità, inclusi cibo e medicinali.

Civili bloccati e aiuti ostacolati

Le autorità ucraine affermano inoltre che gli occupanti impediscono ai civili di lasciare le aree più colpite e ostacolano la consegna degli aiuti umanitari. In alcuni casi, chi tenta di procurarsi beni essenziali o di evacuare con mezzi propri sarebbe esposto a rischi di attacchi, inclusi droni.

Un territorio che si svuota

La conseguenza più evidente è il drastico spopolamento: l’intera area è passata da circa 40.000 residenti a circa 6.000, mentre nella sola città di Oleshky la popolazione sarebbe crollata da 24.000 a circa 2.000 abitanti. Un segnale, secondo Kiev, della pressione crescente sulla popolazione civile e delle condizioni di sopravvivenza sempre più difficili.

Emergenza umanitaria crescente

Oltre 6.000 persone, tra cui circa 200 bambini, risultano oggi in grave emergenza umanitaria. La maggior parte dei residenti rimasti è composta da anziani o persone con mobilità ridotta, impossibilitati a lasciare autonomamente le zone occupate.
Il Ministero riferisce inoltre che sono state presentate più di 220 richieste di evacuazione da parte di cittadini che chiedono di essere trasferiti in aree più sicure. Kiev invita la comunità internazionale a intervenire con urgenza per garantire corridoi umanitari, protezione dei civili e accesso agli aiuti, sottolineando come la vita nei territori occupati sia ormai caratterizzata da isolamento, scarsità e crescente rischio umanitario.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA