Salerno. A lezione di adozione. Il 10 marzo si parla di integrazione a scuola per i figli adottati

Prosegue il percorso proposto da Fondazione Maria Piscopo Gallozzi e Ai.Bi. Amici dei Bambini per la diffusione di informazioni e buone pratiche sull’adozione. Il 10 marzo, Anna Guerrieri, presidente di CARE, incontra gli insegnanti

Quando due realtà che condividono la stessa mission si incontrano, spesso nascono cose straordinarie. E quando la mission è delicata e potente al tempo stesso, il risultato non è scontato.
Eppure, con “A scuola di accoglienza: formarsi per includere”, il percorso di formazione rivolto a tutto il personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Salerno che ha preso il via il 10 febbraio negli spazi del liceo Genovesi-Da Vinci, la Fondazione Maria Piscopo Gallozzi ETS e Ai.Bi. – Amici dei Bambini ETS, con la preziosa collaborazione anche della Rete Lisaca, sembrano aver centrato l’obiettivo. Quale? Quello di diffondere informazioni e buone pratiche sul delicato tema delle adozioni.

Adozione e inserimento scolastico

Il secondo appuntamento in calendario è previsto per il 10 marzo, quando a parlare alla platea di formatori sarà Anna Guerrieri, presidente di CARE – Coordinamento delle Associazioni Familiari Adottive e Affidatarie in Rete. Nel corso di questo incontro, di stampo più tecnico, saranno appunto illustrate le linee di indirizzo e i cambiamenti che comportano nell’integrazione degli alunni adottati. “Ogni scuola dovrebbe avere un docente referente per le adozioni – spiega Enrico Gallozzi della Fondazione Maria Piscopo – Siamo convinti che ogni bambino abbia diritto a una famiglia, ma è necessario diffondere maggiori conoscenze e competenze sul tema. Come gruppo famiglie locali di Ai.Bi. in Campania, che si riuniscono periodicamente, abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione sul post adozione. Una volta terminato l’iter legale e burocratico e, superato il primo periodo in cui tendenzialmente ogni cosa scorre liscia e all’insegna della gioia, possono iniziare a subentrare delle difficoltà, magari legate proprio all’inserimento nel contesto scolastico o relazionale, all’adolescenza, all’identità. Ed è su questo che è importante accendere i fari dell’attenzione”.

Un percorso unitario e completo

L’incontro si pone in continuità con il primo appuntamento di febbraio, nel quale la psicologa di Ai.Bi. Giovanna Buonocore ha sottolineato quelli che sono i vissuti dei minori adottati, in genere molto diversi ma legati da alcune affinità, per far comprendere quanto lungo e ricco di passaggi sia il percorso che ha portato alle adozioni.
Il terzo e ultimo incontro, invece, si terrà il 14 aprile e vedrà intervenire sempre la psicologa Buonocore, accompagnata da Antonella Spadafora, Responsabile Regione Campania di Ai.Bi. e parte dello staff di Adozione Internazionale dell’ente. Con loro, porterà la propria testimonianza anche una famiglia campana. “Il nostro è stato un esperimento – continua Gallozzi – che al momento sembra aver dato ottimi risultati. Per questo contiamo di replicarlo anche in altre province campane affinché il mondo della scuola sia preparato ad affrontare nuove sfide”.

Il corso è accreditato su S.O.F.I.A., la piattaforma in cui si trovano le proposte di formazioni ufficiali per docenti, riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nello specifico, si tratta dell’inizitiva formativa ID 102801
Iscrizioni attraverso la stessa piattaforma S.O.F.I.A. oppure con Modulo Google