BAMBINIxLAPACE. Deportazione dei bambini ucraini. Per l’ONU è un crimine contro l’umanità

Una commissione d’inchiesta delle nazioni Unite ha riconosciuto la deportazione forzata di migliaia di bambini ucraini in Russia come un Crimine contro l’umanità

La Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sull’Ucraina ha riconosciuto che la deportazione e il trasferimento forzato di bambini ucraini da parte della Russia costituiscono non solo crimini di guerra, ma veri e propri crimini contro l’umanità. Gli esperti ONU hanno verificato prove relative ad almeno 1.205 minori portati via da cinque regioni ucraine verso la Federazione Russa o altri territori occupati. Secondo la Commissione, circa l’80% di questi bambini non è ancora rientrato nelle aree controllate da Kyiv.
Il rapporto documenta un quadro sistematico: le autorità russe spesso non informano i genitori o i tutori sul destino dei figli, ostacolano le possibilità di ricongiungimento e organizzano la collocazione a lungo termine dei minori in famiglie o istituti in 21 regioni della Federazione Russa. Questo comportamento configura anche la “sparizione forzata” dei bambini, un ulteriore crimine contro l’umanità.

Deportazione bambini ucraini: migliaia spariti nel nulla

I numeri reali sono molto più ampi di quelli certificati dall’ONU. Le autorità ucraine parlano di circa 20.000 bambini deportati o trasferiti con la forza verso la Russia e la Bielorussia dall’inizio dell’invasione su larga scala. Nell’ambito dell’iniziativa presidenziale “Bring Kids Back UA”, il governo di Kyiv annuncia di essere riuscito a riportare a casa circa 2.000 minori, grazie al lavoro congiunto di istituzioni, ONG e partner internazionali. Ogni ritorno è il frutto di un percorso lungo, complesso e spesso doloroso.

Non solo minori, ma intere famiglie “reinsediate”

Parallelamente, dall’Ucraina arrivano denunce su un possibile nuovo capitolo di deportazioni di massa: secondo il Centro di Resistenza Nazionale e altre fonti, Mosca starebbe preparando il reinsediamento di cittadini ucraini dai territori occupati verso la Siberia e l’Estremo Oriente, sotto la copertura di programmi di “sviluppo” e “trasferimenti di lavoro volontari”. A essere presi di mira sarebbero in particolare i soggetti più vulnerabili, “non gravati da legami familiari”, esposti così al rischio di sradicamento definitivo dalla propria terra.
Una situazione terribile che ormai prosegue da anni e che fatica sempre di più a catturare l’attenzione dell’opinione pubblica, colpita da altre, terribili e più recenti notizie di un mondo sempre più sconvolto dalla guerra e dalla violenza.
Per questo, oggi più che mai, è importante non dimenticare e continuare a tenere alta l’attenzione anche su quello che succede in Ucraina, dove migliaia di bambini e di famiglie sono costretti a vivere lontano da casa quando, come denuncia l’ONU, proprio in un altro Paese, costretti a dimenticare le loro origini e la loro identità.

Come partecipare al progetto di Adozione a Distanza BAMBINIxLAPACE

Se vuoi contribuire a tenere accesa la speranza delle bambine e dei bambini della ludoteca di Volodarka, in Ucraina, puoi aderire al progetto Sostegno a Distanza BAMBINIxLAPACE. Potrai ricevere periodiche notizie e informazioni su di loro, le loro attività e i loro progressi.
Con meno di un euro al giorno puoi garantire ai 100 bambini che frequentano la Ludotea di Volodarka uno spazio sicuro in cui trovarsi per giocare, fare i compiti e trovare nuove amicizie, ma anche per ricevere supporto psicologico, indispensabile per superare il disturbo da stress post-traumatico causato dagli anni di conflitto.