Taglio delle accise sui carburanti. Risparmi fino a 12 euro per un pieno da 50 litri

Il governo è intervenuto per calmierare i prezzi del carburante dopo i rincari dovuto alla guerra in Iran. Il taglio delle accise vale circa 24 centesimi al litro per benzina e gasolio, e 12 centesimi per il Gpl

Il governo è intervenuto con un decreto sui carburanti per frenare l’impennata dei prezzi legata alle tensioni internazionali, approvando un taglio temporaneo delle accise valido per 20 giorni, a partire dal 19 marzo 2026. La misura riguarda benzina e diesel e prevede una riduzione di circa 24 centesimi al litro (formalmente è di 20 centesimi, ma, secondo i conti fatti dal Codacons, tenendo conto dell’iva si arriva a 24,4 centesimi); per il Gpl il ribasso è di 12 centesimi al litro.

Taglio accise sui carburanti subito operativo

Vista l’urgenza della situazione, il Decreto è stato immediatamente approvato e pubblicato in Gazzetta ufficiale, così da diventare subito operativo e provare, in questo modo, ad alleggerire il peso sui consumatori e sulle attività produttive, visto che dal rincaro del carburante, a catena, salgono tutti i prezzi delle merci che del carburante hanno bisogno per essere trasportate.
Il punto importante, per capire l’effetto reale, è che, secondo le prima ricognizioni fatte, il taglio sulle accise non coincide esattamente con lo sconto finale al distributore: alcuni distributori, per esempio, potrebbero avere ancora “di scorta” un carburante comprato prima del taglio delle accise e, quindi, non applicare subito lo sconto per non andare in perdita. Con il tempo, tutti i distributori dovrebbero arrivare a uniformare l’entità degli sconti.
Di fatto, se si tiene conto che prima del taglio il prezzo medio comunicato dal ministero delle imprese era di 1,867 euro per la benzina e di 2,103 euro al litro per il gasolio, applicando lo sconto i prezzi teorici dovrebbero scendere a 1,623 euro al litro per la benzina e a 1,859 euro al litro per il diesel. Come sempre accade, sulle autostrade i valori restano più alti, attestandosi intorno a 1,706 e 1,925 euro al litro.
A conti fatti, per un pieno di benzina da 50 litri, il risparmio dovrebbe essere di poco più di 12 euro.

Favorevoli e contrari

Il provvedimento non è stato accolto favorevolmente da tutti gli economisti, alcuni dei quali contestano che abbassando il prezzo del carburante in un certo senso si invita al consumo, in un momento nel quale, invece, sarebbe utile disincentivare l’utilizzo di carburante, viste le difficoltà.
Chi, invece, è favorevole al taglio, ritiene che la cosa principale, al momento, sia dare un segnale ai consumatori ed evitare che si inneschi un’eccessiva inflazione, visto che, come si è detto, l’aumento dei prezzi del carburante influenza quello di quasi tutte le merci.