La semplicità di una straordinaria storia di Affido Familiare

Il racconto della vicenda di Matteo, accolto in affido da una famiglia di Ai.Bi. Amici dei Bambini quando aveva 10 anni e, oggi, giovane uomo che vive con il suo papà biologico. Un percorso che ha guarito le ferite di tutti e insegnato il valore dell’accoglienza e della generosità

Matteo era un bambino di 10 anni, di Milano, che i servizi sociali hanno dovuto allontanare dal suo nucleo familiare d’origine a seguito di un decreto del giudice minorile. La sua mamma, purtroppo, non era stata ritenuta una risorsa valida per la sua crescita, a causa della sua molto complessa storia di donna.
Il papà stava attraversando a sua volta un momento di difficoltà, acuito dalle gravi conflittualità con la mamma del bambino.

Aprire le porte all’accoglienza

La vita di Matteo ha incrociato la disponibilità di Angela e Alberto: una generosa coppia milanese di mezza età che, con i loro tre figli adolescenti, hanno voluto aprire amorevolmente le porte della loro casa a un bambino in difficoltà. Avevano frequentato il percorso formativo di Ai.Bi. Amici dei Bambini, durato circa un anno, al termine del quale la loro famiglia era stata valutata la risorsa giusta per accompagnare Matteo.
Il bambino si è così trasferito presso la famiglia affidataria.
Il percorso non è stato facile, in quanto Matteo, come spesso capita, aveva il suo “zainetto” pieno di rabbia e di dolore, e la famiglia ha dovuto aiutare a svuotarlo, guardare che cosa conteneva e riempirlo con nuove esperienze ed emozioni.

Un lavoro di squadra

Molto prezioso è stato l’accompagnamento alla famiglia affidataria da parte di un’equipe che, per tutta la durata del percorso, ha previsto le figure professionali di una psicologa, un’educatrice e una assistente sociale. Matteo vedeva una volta a settimana il suo papà biologico, Vincenzo, in spazio neutro, un luogo dedicato a questi incontri in cui è sempre presenza anche un educatore. Il papà si è sempre mostrato collaborativo e ha accettato di intraprendere parallelamente un percorso di consapevolezza genitoriale propostogli dai servizi, impegnandosi con regolarità. Col tempo, gli incontri tra Matteo e il suo papà hanno potuto, grazie ai progressi di quest’ultimo, spostarsi dallo spazio neutro alla modalità libera, senza la necessità della presenza degli operatori. Inoltre si è creato un bel rapporto di intesa, di simpatia e di collaborazione tra i due papà, Vincenzo e Alberto, che ha favorito il recupero del primo.

Verso un nuovo futuro

Dopo due anni e mezzo, finalmente, Vincenzo ha acquisito sufficienti capacità genitoriali e Matteo ha potuto tornare a vivere con lui, in un’altra zona della città. Sono continuati i contatti con la famiglia affidataria, la quale può periodicamente essere rassicurata circa l’andamento positivo della vita di Matteo.
Da allora sono passati circa otto anni e, oggi, Matteo ha venti anni, lavora e continua a vivere con suo papà. Sta facendo scelte positive per la sua vita anche grazie agli anni passati in affido.
I tre figli di Angela e Alberto, ormai giovani uomini e donne, hanno beneficiato tantissimo dall’aver sperimentato l’affido familiare assieme ai propri genitori: hanno imparato la generosità, il coraggio e il non rinchiudersi nel proprio benessere ma rendersi disponibili per gli altri quando sono in difficoltà.

Informazioni e richieste sull’affido familiare

Se anche tu vuoi essere una risorsa per un bambino in difficoltà, vuoi approfondire la conoscenza dell’affido familiare e riflettere sulla disponibilità a intraprendere questo percorso, puoi partecipare agli incontri organizzati da Amici dei Bambini
Tutte le informazioni si trovano alla pagina dedicata del sito.