Adozione Internazionale. I Paesi dove adottare: Honduras (5)

Terra di contrasti e grande bellezza, devota alla Madonna di Suyapa, ha dimostrato con la recente ratifica della convenzione dell’Aja, nel 2019, la volontà di voler ben strutturare il sistema adozioni

Dopo gli articoli su Colombia, Ghana, Perù e Burundi, prosegue la ricognizione su caratteristiche, curiosità e bellezze dei Paesi in cui Ai.Bi. Amici dei Bambini è autorizzata a operare per l’Adozione Internazionale.
Questa volta tocca all’Honduras, terra di contrasti, dalla natura magnifica e il contesto difficile.

Un viaggio in Honduras

Il nome Honduras significa, in spagnolo, “profondità delle acque” e pare che sia stato dato alla nuova terra da Cristoforo Colombo, approdato sulle coste caraibiche del Paese nel 1502.
Anche la bandiera nazionale evoca il mare: le strisce orizzontali azzurre rappresentano l’oceano Pacifico e il mar dei Caraibi che bagnano l’Honduras, il bianco della fascia centrale la terraferma racchiusa fra le acque, mentre le cinque stelle ricordano la breve unione con i paesi limitrofi – Guatemala, Nicaragua, El Salvador e Costa Rica – nella Federazione delle Province Unite dell’America Centrale, dell’800.
E sempre il mare è il motivo per cui è maggiormente conosciuto l’Honduras in Europa. Infatti il Paese è diventato famoso grazie a luoghi da favola come le isole Roatan, covo del pirata Morgan, e Cayos Cochinos, dove sono state girate numerose edizioni, sia italiane che straniere, del reality show “L’Isola dei famosi”.

La Madonna di Suyapa

Purtroppo la terraferma non gode della stessa aura di paradiso esotico poiché la situazione di sicurezza del Paese non è delle migliori, vi sono rischi a causa di alti tassi di criminalità, gang (maras) e narcotraffico, ma è sufficiente rispettare i suggerimenti e le raccomandazioni degli enti autorizzati, poche regole di sicurezza e anche buon senso, per non incorrere in pericoli e trascorrere un soggiorno tranquillo con il proprio figlio.
Ci piace anche ricordare che la patrona dell’Honduras è la Madonna di Suyapa. Non c’è angolo d’America Latina, tra Stati Uniti e “Terra del Fuoco”, che non registri la devozione a una qualche Madonna variamente rappresentata e venerata, soprattutto nel mese di maggio.
Padre Padilla, portavoce della Conferenza episcopale dell’Honduras, recentemente ha spiegato l’importanza della Vergine di Suyapa, la”Morenita” come la chiamano i fedeli,  dicendo: “Una casa senza madre è in qualche modo, una casa vuota. Ecco perché la festa della Madre di tutti gli honduregni è l’occasione in cui la Basilica a lei dedicata si riempie di migliaia di pellegrini, ma anche il cuore della gente si riempie di speranza”.
Noi potremmo prendere in prestito le sue parole e ribadire che anche la casa in cui vivono bambini senza madre o padre è una casa vuota e che il loro cuore è sempre pieno della speranza di trovare la loro famiglia per sempre.

L’Adozione Internazionale in Honduras

La Repubblica dell’Honduras ha ratificato in tempi recenti la Convenzione de L’Aja, entrata in vigore nel 2019, dimostrando così di voler ben strutturare il sistema adozioni e rispettare nel migliore dei modi l’interesse superiore dei minori.
L’Autorità Centrale è la Secretaría de Niñez, Adolescencia y Familia – SENAF, (Segreteria dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia) che gestisce e supervisiona tutte le procedure di adozione e provvede a proporre gli abbinamenti con i minori, per il tramite degli enti autorizzati.
Possono adottare nel Paese sia coppie sposate sia conviventi da almeno 3 anni, o coppie la cui relazione di fatto sia stata riconosciuta legalmente, salvo che, nel superiore interesse del minore, sia autorizzata l’adozione da parte di una persona singola; coppie di cui almeno un componente sia di età superiore a 25 anni e inferiore a 60 anni salvo che, nel superiore interesse del minore, sia disposto diversamente e che, in tal caso, la coppia abbia convissuto da almeno 5 anni.

Gestione dei viaggi e dell’investimento emotivo

Per quanto riguarda i viaggi, il Paese prevede due possibilità:

  • dopo l’abbinamento effettuato “sulla carta” è possibile andare nel Paese per 1 o 2 settimane a conoscere il bambino e a fare il cosiddetto “affiatamento”. Questo viaggio è facoltativo.
  • Il secondo viaggio – che diventa l’unico in caso si scelga di non fare il primo – ha la durata di 3 / 4 settimane se si è fatto il primo viaggio, mentre diventa di un mese e mezzo circa se è l’unico, poiché deve comunque essere fatto il periodo di affiatamento in loco.

Tra il primo e il secondo viaggio possono passare dai 6 mesi ai 12 mesi. Quindi da una parte c’è la meravigliosa possibilità, in tempi brevi, di conoscere il bambino di persona e di vivere concretamente con lui per alcuni giorni, dall’altra la complessa gestione dell’allontanamento per un periodo piuttosto lungo, prima dell’abbraccio conclusivo e definitivo.
L’Honduras non è l’unico Paese ad avere questa modalità (Haiti, Bulgaria, Moldova, Russia funzionano allo stesso modo), quindi bisogna saper gestire bene l’investimento emotivo che ciò comporta, con l’aiuto degli specialisti dell’ente autorizzato.
Tra un viaggio e l’altro, comunque, sono previste delle videochiamate tra i genitori e il bambino.
Per le procedure di post-adozione, l’ente autorizzato trasmette alla SENAF le relazioni sull’integrazione del minore con la seguente cadenza: trimestrale durante il primo anno di adozione; semestrale durante il secondo anno; annuale dal terzo anno fino al raggiungimento della maggiore età del minore.

Una “sfida” da affrontare a cuore aperto

Tra le bellezze naturali e le complessità sociali, l’Honduras si presenta come un Paese che chiede di essere considerato con cuore aperto. Al di là delle sue contraddizioni, è chiaro il desiderio di offrire ai bambini più vulnerabili un futuro diverso, grazie anche a un sistema adottivo che negli ultimi anni si è strutturato nel rispetto delle tutele internazionali.
Scegliere l’Honduras come Paese di adozione significa accogliere una sfida, ma soprattutto un’opportunità: quella di incontrare un bambino che attende una famiglia. Significa riempire quella “casa vuota” evocata dalle parole dedicate alla Madonna di Suyapa, riempiendo di affetto e presenza uno spazio che oggi è ancora sospeso nella speranza.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale” Dona per il Fondo Accoglienza Bambini Abbandonati