I Paesi dove adottare: il Perù (3)

Oltre 200 adozioni accompagnate da Ai.Bi. in 35 anni in Perù. Un Paese che ha sempre proposto un percorso adottivo lineare, con un’autorità centrale seria, progetti lungimiranti e che ha firmato nel 1994, proprio con Amici dei Bambini, il primo accordo bilaterale per l’adozione internazionale

“Crocevia”. Può partire da questa parola, presa in prestito dal titolo di uno dei tanti romanzi del premio Nobel Mario Vargas Llosa, scrittore peruviano scomparso nel 2025, il nostro “viaggio” in Perù, nuova tappa dell’itinerario che Ai.Bi. Amici dei Bambini sta tracciando per raccontare caratteristiche, curiosità e bellezza dei vari paesi in cui è autorizzata a operare per l’Adozione Internazionale. (QUI puoi leggere la prima tappa, in Colombia, QUI la seconda, in Ghana)

Un Paese dalle mille meraviglie

Il Perù è un paese strano, per alcuni versi contraddittorio: confina con ben 5 altri Stati dell’America Latina, si estende dalle Ande al mare, dagli oltre 6000 mt delle cime più alte alle coste dell’oceano Pacifico e nel mezzo comprende la foresta tropicale, attraversata da fiumi che danno origine al Rio delle Amazzoni.
Ha una popolazione multietnica composta da europei, amerindi, africani e asiatici, ed è la culla di alcune civiltà antichissime, tra cui quelle Inca e Nazca.
Ma per le famiglie che si formano attraverso l’adozione in questo Paese è semplicemente il crocevia più bello, quello dove si incontrano il desiderio (e il diritto) di essere figli e quello di diventare genitori.

Una storia lunga più di 200 adozioni

Amici dei Bambini ha una lunga storia di relazioni con Il Paese. Le prime adozioni risalgono infatti all’anno 1995, dopo la firma della prima Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Perù del 1993, di cui Ai.Bi. è stata promotrice.
La data cruciale è però quella del 15 novembre 1994: quel giorno il presidente di Ai.Bi. Marco Griffini e l’allora presidente dell’Autorità Centrale peruviana, firmano l’accordo bilaterale che permette ad Amici dei Bambini di fare adozione e promuovere progetti di cooperazione in Perù.
Da allora sono passati 36 anni, connotati da periodi di attività frenetica, anche sul fronte della cooperazione internazionale, con un grande viavai di volontari espatriati, e rallentamenti, procedure di riaccreditamento sofferte, cambi di rappresentanti in loco e anni di exploit delle adozioni come il 2014 e il 2015, nei quali sono giunti in Italia attraverso Ai.Bi. rispettivamente 21 e 22 bambini. In totale sono più di 200 le adozioni fatte nel Paese, dall’inizio dell’attività ad oggi.

Adottare in Perù, oggi

Ciò che è rimasto costante nel Paese è la linearità del percorso adottivo e la serietà con cui l’Autorità peruviana ha sempre gestito i percorsi di adozione, incentivando anche le adozioni di bambini con bisogni speciali in particolare con il bellissimo progetto “Angeles que aguarden” – Angeli che aspettano – lanciato in tempi in cui ancora non erano state date indicazioni in merito dalla Convenzione dell’Aja. Il progetto, sebbene con differenti modalità, prosegue ancora oggi, offrendo la possibilità di fare proposte di abbinamento di minori provenienti dalle liste speciali.

Come detto, l’iter è ben definito e si basa su questi elementi:

  • L’attuale Autorità Centrale è la Dirección General de Adopciones (DGA – Direzione Generale delle Adozioni) presso il Ministero della Donna e delle Popolazioni Vulnerabili
  • Requisiti adottanti.
    Non ci sono vincoli su anni di matrimonio o presenza di eventuali altri figli.
    Possono adottare sia coniugi sia persone singole dai 25 ai 62 anni di età, con le seguenti corrispondenze adottanti/minori per le varie fasce età:
    – età coniugi dai 25 ai 40 anni di età – > minori con età fino a 5 anni
    – età coniugi dai 41 ai 45 anni di età – > minori con età fino a 6 anni
    – età coniugi dai 46 ai 49 anni di età – > minori con età fino a 9 anni
    – età coniugi dai 50 a 52 anni di età – > minori con età dai 9 anni in poi
    Nel caso di Decreti vincolati o primogeniture viene rispettato il limite posto dal decreto.
    Gli adottanti devono dare la disponibilità a problematiche sanitarie lievi e risolvibili e devono essere consapevoli e disponibili agli antecedenti genitoriali, cioè alle patologie a carico dei genitori biologici.
    È molto utile la disponibilità all’adozione congiunta (quando gruppi numerosi di fratelli vengono separati e adottati da famiglie diverse).
    La nazionalità peruviana di un coniuge può dare priorità di abbinamento sulle altre famiglie estere.
  • Caratteristiche minori:
    I minori adottabili hanno età da 1 a 14 anni.
    Frequenti sono i fratelli, anche fratrie numerose che possono essere divise in famiglie diverse.
    La maggior parte dei bimbi segnalati per l’Adozione Internazionale hanno genitori biologici con antecedenti di malattia o ritardo mentale, abuso di sostanze, patologie varie.
    Le problematiche sanitarie lievi (piccoli interventi chirurgici, patologie risolte, HIV negativizzato) rientrano negli abbinamenti diretti fatti dall’autorità peruviana.
    Nelle liste speciali delle Adozioni Prioritarie sono segnalati i bambini dai 7 anni in su, gruppi di fratelli, problematiche sanitarie di tutte le tipologie.
    I bambini si trovano presso Istituti statali o privati, in Lima o nelle province. In genere sono molto ben seguiti dal punto di vista psicologico e medico. Le relazioni sociali e mediche sono generalmente complete e attendibili.
    I minori vengono preparati all’adozione con un percorso svolto con l’aiuto di psicologi e assistenti sociali.
  • Tempistiche:
    I tempi di attesa per l’abbinamento dalla DGA sono di circa 2 anni.
    L’iter adottivo prevede 1 solo viaggio, della durata di circa 60 giorni.
  • Post –adozione:
    l’Autorità Centrale chiede 6 relazioni in totale: una ogni 6 mesi per i primi tre anni.

Numerose sono le storie di adozione che sottolineano la gioia portata in famiglia dai piccoli peruviani. Su AiBiNews se ne possono trovare molte, figlie di oltre 30 anni di Adozione Internazionale Perù.

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Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.