Educare il domani. Cagliari. A Is Mirrionis la scuola diventa comunità

Grazie alle attività del progetto Conoscersi, il difficile quartiere della città di Cagliari, Is Mirrionis, si è trasformato in un luogo aperto alla cittadinanza e ricco di progetti per il contrasto alla povertà educativa e l’esclusione sociale

A Cagliari, nel quartiere di Is Mirrionis, il progetto “CONOSCERSI – Formazione, Orientamento e Comunità per prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico”, promosso da Ai.Bi. Amici dei Bambini insieme all’Istituto Comprensivo “Giusy Devinu” e finanziato attraverso i fondi AGIA – Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, arriva alle battute finali dopo un anno e mezzo di attività accanto a ragazze e ragazzi che vivono situazioni di fragilità sociale e povertà educativa.

Burattini, emozioni e barca a vela

In questo tempo, la scuola si è trasformata in uno spazio aperto al territorio, fatto di laboratori, relazioni, esperienze condivise e occasioni concrete di crescita.
Attraverso il teatro con i burattini, gli studenti hanno usato materiale di recupero per costruire personaggi e storie ispirate alle fiabe sarde. Nel laboratorio sulle emozioni hanno invece realizzato videoclip dedicati alle relazioni e alla gestione emotiva, coinvolgendo anche le famiglie.
Per i ragazzi maggiormente a rischio dispersione scolastica, il laboratorio di falegnameria è diventato uno spazio pratico dove sperimentare manualità, collaborazione e responsabilità, costruendo anche il teatrino utilizzato nelle attività teatrali.
Tra le esperienze più significative c’è stato anche il laboratorio “Moby Dick”, con le uscite in barca a vela pensate come esperienze educative e di crescita condivisa. Per molti ragazzi è stata la prima occasione per vivere davvero il mare: imparare a regatare, lavorare in equipaggio, seguire il vento e mettersi alla prova, scoprendo il senso di libertà, fiducia e bellezza che il mare riesce a trasmettere.

Non solo ragazzi, ma anche nonne e insegnanti

Nella fase finale del progetto, le attività si stanno aprendo ancora di più al quartiere. È stato avviato un laboratorio pomeridiano di parkour aperto ai giovani del territorio, pensato come occasione educativa e di aggregazione positiva. Accanto a questo, un laboratorio di ballo latino-americano dedicato alle nonne del quartiere sta creando momenti di incontro e socialità tra generazioni diverse.
Il progetto ha coinvolto anche gli insegnanti attraverso lo “Spazio Benessere”, uno sportello di ascolto e confronto educativo dedicato ai docenti per affrontare le situazioni più complesse vissute ogni giorno a scuola.

Il “gran finale” del 22 maggio

Per la conclusione del progetto, sono in programma due importanti attività per venerdì 22 maggio. Al mattino, ci sarà la restituzione degli esiti di questo lungo percorso all’interno della scuola Giusy Devinu, alla presenza di tutti i ragazzi e gli insegnanti che hanno partecipato e dell’Assessora alla pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza, Giulia Andreozzi. A completare la festa, è previsto anche uno spettacolo da parte di due artisti di strada.
Al pomeriggio, la medesima restituzione avverrà in una piazza vicino alla scuola, aprendola, così, a tutta la cittadinanza. All’evento sono state invitate tutte le famiglie, che potranno così capire gli esisti di un progetto che ha dimostrato una volta di più come il contrasto alla dispersione scolastica passi soprattutto dalla costruzione di relazioni educative stabili tra scuola, famiglie, territorio e terzo settore. Un lavoro quotidiano, fatto di presenza, ascolto e fiducia, che in questi mesi ha aiutato tanti ragazzi a sentirsi parte di una comunità.

Il progetto Educare il Domani

L’iniziativa mira a contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza sostenendo le comunità educative per adolescenti e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”, ideati da Ai.Bi. oltre 10 anni fa per essere vicina ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie sul territorio.
Per sostenere il progetto Educare il Domani clicca QUI.
Se vuoi fare di più e stare vicino ogni giorno ai bambini e ai ragazzi dei nostri Pan di Zucchero, ricevere informazione periodiche sulle attività, puoi attivare una Adozione a Distanza.