Bolivia. Ana, un anno e mezzo, non ha mai sperimentato l’amore della cura. Adottala a Distanza!

Ana è nata all’interno di una famigli segnata da trascuratezza e abuso di alcool. Ora è in orfanotrofio e sogna qualcuno che si prenda cura di lei e l’accompagni per un pezzo del suo cammino con un’Adozione a Distanza

Ana ha solo un anno e mezzo e ancora non ha conosciuto cosa significa vivere in una famiglia attenta e amorevole. Quando è venuta al mondo, infatti, i suoi genitori erano già da tempo monitorati dai Servizi Sociali per via di un contesto familiare fragile e caratterizzato da diverse difficoltà.
Una prima segnalazione all’Ufficio del Garante del Minore venne fatta dalla nonna materna molto prima della nascita di Ana. La donna era preoccupata per la situazione di trascuratezza nei confronti dei figli che la coppia già aveva e per il consumo di alcol che avveniva all’interno del contesto familiare.
In quell’occasione, entrambi i genitori avevano manifestato la volontà di collaborare, assumendosi formalmente l’impegno di garantire maggiore cura, attenzione e protezione ai bambini.

Continue segnalazioni e problemi

Qualche anno più tardi, però, pochi mesi dopo la nascita di Ana, fu fatta una nuova segnalazione, questa volta da parte della zia materna. Ancora una volta fu evidenziato il consumo di alcool in presenza dei bambini.
Come misura di protezione, i quattro figli della coppia vennero temporaneamente affidati alla nonna e nei mesi successivi furono realizzati diversi interventi di accompagnamento e monitoraggio. Tuttavia, ciò che emerse fu il mancato rispetto degli impegni da parte dei genitori e la persistenza nel consumo di alcol, insieme a difficoltà nella frequenza scolastica dei bambini. A quel punto, dopo un’ulteriore segnalazione dei vicini, in seguito al quale i bambini furono trovati in condizioni di trascuratezza, il Tribunakle dispose l’accoglienza presso alcuni orfanotrofi per garantire loro un ambiente sicuro e adeguato alla crescita.

L’ingresso in orfanotrofio

Ana è arrivata insieme al fratellino Ian presso il Centro Niño Jesús, dove riceve un’attenzione integrale e un accompagnamento adeguato ai suoi bisogni, e si è subito adattata positivamente.
I genitori non hanno richiesto informazioni riguardo alla situazione attuale della bambina e non effettuano visite, mostrando difficoltà nell’assumere un ruolo genitoriale di cura, protezione e accompagnamento nei confronti dei figli.
In attesa che la situazione evolva e si chiarisca, Ana ha bisogno di un’Adozione a Distanza per sperimentare, finalmente, cosa significhi avere qualcuno che si prenda realmente cura di te. A un anno e mezzo ancora è presto per scrivere e interagire con chi deciderà di adottarla, ma non per percepire la cura e l’affetto di una mano amorevole che sceglie di accompagnare una bambina meno fortunata per un pezzo del suo nuovo cammino incontro al futuro.

Che cosa significa attivare un’Adozione a Distanza in Bolivia?

Adottare a Distanza Ana è un gesto meraviglioso di vicinanza e sostegno verso una bambina in grave difficoltà. Con 50 euro al mese potrai garantire ad Ana la possibilità di crescere serenamente. Riceverai la sua foto e potrai, se lo desideri, tenerti informato sui suoi progressi e sulle sue necessità, relazionandoti direttamente con i nostri operatori presenti nel Paese per avere aggiornamenti o, qualora lo desiderassi, inviare pensierini “extra” nei momenti importanti della sua vita, come nel giorno del suo compleanno.
Inoltre, mettendoti in contatto con l’Ufficio Adozione a Distanza, avrai anche la possibilità di andare a trovarla. Pensaci. Il tuo aiuto è davvero prezioso. Ana ti sta già aspettando!
Quella che vedi in copertina non è la foto reale di Ana. L’immagine è stata generata con l’Intelligenza Artificiale. Per motivi di privacy non possiamo mostrarla al pubblico.
Riceverai la sua foto effettiva in fase di attivazione del sostegno.