Meno figli, più animali domestici: cosa raccontano le famiglie italiane?

I dati ISTAT ed Eurispes fotografano una società in trasformazione, in cui cani e gatti sono sempre più parte della famiglia. Ma l’amore per gli animali può davvero sostituire il desiderio di genitorialità?

In Italia si fanno sempre meno figli, questo lo sappiamo. Siamo in pieno inverno demografico. In compenso, nelle famiglie italiane – con o senza figli – è sempre forte la presenza di animali domestici.

Secondo una nota di Eurispes del 2026 gli animali domestici sembrano essere una presenza ormai consolidata all’interno delle famiglie italiane. Un italiano su tre condivide la propria quotidianità con almeno un pet: con uno solo il 17,6%, con due il 7,6% e con tre o più animali domestici l’8,5%. Anche se, la Fondazione Eurispes evidenzia come – considerando la serie storica dei dati – vi sia stata una leggera flessione nel 2026 rispetto al biennio precedente, quando nel 2024 e nel 2025 rispettivamente il 37,3% e il 40,5% degli italiani intervistati dichiaravano di possedere un animale.

Animali domestici in crescita nelle coppie senza figli

Gli animali domestici, in particolare cani e gatti, seguiti a distanza anche da pesci, tartarughe e altre tipologie, sono diventati parte integrante delle nostre famiglie. Una rilevazione ISTAT del 2024 evidenzia come ad accogliere in casa uno o più animali domestici siano in particolare le coppie con figli “grandi” ossia con almeno 14 anni (51,2%). Seguono le

famiglie monogenitore con figli di almeno 14 anni (48,8%). Al terzo posto le coppie con figli minori di 14 anni (43,3%), seguiti dai monogenitori di figli sempre di età inferiore ai 14 anni (42,5%).

La rilevazione ISTAT 2024 mette in luce anche come sia notevolmente cresciuta la presenza di animali domestici  nelle case delle coppie senza figli, con un età inferiore ai 65 anni, un abitudine che nel tempo è aumentata di ben 10 punti percentuali: dal 38% nel 2006 al 42% nel 2015, fino al 47,9% nel 2024.

L’amore per un animale domestico può davvero paragonarsi all’amore per un figlio?

Gli animali domestici sono diventati  davvero, oggi, parte integrante delle nostre famiglie. Li amiamo sinceramente, ci prendiamo cura del loro benessere. La presenza di un animale domestico è un toccasana per chi si sente solo. Hanno negli occhi l’innocenza delle creature semplici. Il rispetto e la cura che riserviamo loro sono davvero il sintomo della levatura della nostra umanità.

C’è però una riflessione da dover fare.

È davvero corretto umanizzarli a tal punto da arrivare, in alcuni casi, a riversare su di loro il nostro desiderio più alto di accoglienza e di cura? Quello di maternità e di paternità?

Ci sono tanti bambini nel mondo che aspettano di essere amati, che attendono che qualcuno si prenda cura di loro. Che desiderano ardentemente conoscere il caldo abbraccio di una mamma e di un papà… E se poi oltre l’amore dei loro genitori trovassero ad attenderli in famiglia anche quello di uno o più amici a quattro zampe, ben venga! Crescere con un animale domestico è sempre una bellissima opportunità!

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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