Africa emergenza abbandono. Risparmio e credito per ricostruire il futuro in Repubblica Democratica del Congo

Con il progetto AKIBA-MAISHA 1.410 nuclei familiari di cinque villaggi del Nord Kivu, possono rafforzare la loro sicurezza alimentare, l’autonomia economica e ritrovare la speranza di un futuro migliore

Continuano in Repubblica Democratica del Congo le attività del  progetto “AKIBA-MAISHA – Risparmiare per il mio sviluppo. Associazioni di risparmio e credito per costruire una nuova cultura produttiva e alimentare” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con i fondi otto per mille dell’IRPEF a diretta gestione statale. L’iniziativa portata avanti da Ai.Bi. Amici dei Bambini in collaborazione con Kimbilio asbl, si pone l’obiettivo di rafforzare la resilienza e la sicurezza alimentare dei soggetti più vulnerabili della popolazione della località di Kituva (Masisi, Provincia del Nord Kivu).

Proprio allo scopo di promuovere il settore agricolo e la varietà alimentare nelle comunità di 5 villaggi della località di Kituva (Kirotshe, Shasha I, Shasha II, Kituva e Buhunga) e di ridurre l’insicurezza alimentare e la malnutrizione di 1.410 nuclei familiari appartenenti alle comunità locali, è stata portata da poco a termine un’importante fase preliminare riguardante l’ identificazione dei beneficiari del progetto.

Fare rete per una migliore strategia di individuazione

In primo luogo, assieme alle autorità e ai leader locali, ai rappresentanti dei centri sanitari e delle comunità dei cinque villaggi coinvolti, è stata definita la strategia di individuazione dei beneficiari del progetto.

Sono stati organizzati incontri propedeutici al coinvolgimento diretto delle autorità e dei leader di comunità e alla definizione della strategia di individuazione e coinvolgimento dei beneficiari, ponendo l’accento sul tema di genere e sulla necessità di promuovere un equo accesso e utilizzo delle finanze a disposizione di ciascun nucleo familiare.

Sono state identificate 33 associazioni di risparmio e prestito AVEC – Association Villageoise d’Épargne et de Crédit già esistenti, oltre a ulteriori 14 in fase di costituzione o che i futuri membri hanno espresso la volontà di avviare.

 Cosa sono le AVEC – Association Villageoise d’Épargne et de Crédit?

Le AVEC sono gruppi comunitari, spesso composti da donne e solitamente da non più di 25 membri, che si uniscono per risparmiare denaro e concedersi reciprocamente piccoli prestiti per finanziare attività generatrici di reddito. L’obiettivo è quello di promuovere l’emancipazione economica, in particolare delle donne, fornendo accesso al microcredito laddove le banche tradizionali non siano presenti.

Come funziona?

I membri dell’associazione utilizzano i loro risparmi per avviare piccole attività commerciali – agricoltura, allevamento, vendita di verdura, ristorazione veloce, ecc.-  Le AVEC contribuiscono a migliorare la sicurezza alimentare, finanziare l’istruzione dei bambini, costruire alloggi e contrastare la povertà. Queste associazioni rappresentano uno strumento fondamentale per la solidarietà e la microfinanza comunitaria, per la sopravvivenza e lo sviluppo economico locale.

Ogni AVEC ha fornito un programma dettagliato della propria attività, insieme a informazioni sui vari documenti e materiali in loro possesso. A questo invio hanno fatto seguito delle sessioni di verifica per confermare l’esistenza reale di ogni associazione prima di finalizzare l’elenco dei beneficiari del progetto.

Adesso il proseguimento delle attività prevede il rafforzamento delle capacità operative e finanziarie dei gruppi beneficiari. Sono diverse le problematiche emerse che necessitano attenzione e che saranno affrontate grazie alla collaborazione di un consulente giuridico e un formatore specializzato in AVEC.

Sono difficoltà causate dalle condizioni di vulnerabilità estrema della popolazione. La maggior parte, a causa della guerra, ha trascorso più di un anno in condizioni di estrema povertà all’interno dei campi profughi, lontano dalla propria casa e quando è tornata nei villaggi si è trovata senza attrezzi, con i campi distrutti e tutti gli averi saccheggiati. Nonostante lo shock subito, sui volti delle persone, oggi, si intravedono segni di speranza mentre iniziano a ricostruire le proprie vite e a rilanciare le attività socioeconomiche attraverso le AVEC.

A cura degli espatriati e dei referenti di Ai.Bi. presenti nel Paese. 

Amici dei Bambini opera in Repubblica Democratica del Congo dal 2008 con progetti di cooperazione e Adozione a Distanza

Anche questo progetto fa parte della campagna “AFRICA EMERGENZA ABBANDONO”. Puoi fare una donazione cliccando QUI