L’accoglienza di Ai.Bi. per una nuova casa famiglia sfollata dall’Ucraina

Due adulti e 8 bambini, originari della regione di Dripropetrovsky, sono stati portati in Italia da Ai.Bi. e messi in salvo in una struttura adeguata, lontano dalla guerra e con una nuova speranza di futuro

Un’altra casa famiglia è in salvo in Italia grazie ad Ai.Bi. Dopo il primo gruppo di persone sfollato da Odessa, passato per Carpineni e poi, da lì, arrivato in Italia dopo un infinito viaggio in pullman, nella serata di giovedì 16 marzo a loro si è aggiunto un altro gruppo di bambini, accompagnato da due adulti. Questa volta, la casa famiglia, che è originaria della Regione di Dripropetrovsky, in Ucraina, è composta da 10 persone: due adulti e 8 bambini, i più grandi nati nel 2007, i più piccoli nel 2015. Per loro il viaggio è stato un po’ più agevole, essendo arrivati in Italia con un trasferimento aereo dalla Polonia.

L’accoglienza di una nuova casa famiglia

Provati, ma felici per essere arrivati in Italia, i piccoli sono stati accolti in aeroporto dallo staff di Ai.Bi. e portati nella struttura in provincia di Brescia in cui hanno trovato ad attenderli una tavola imbandita. Ma la sistemazione è ancora provvisoria, perché presto sarà pronta la nuova struttura che, insieme a tanti volontari, Ai.Bi. sta preparando per accogliere, in una situazione più a lungo termine, i bambini delle case famiglia sfollati dall’Ucraina.

Chiunque può partecipare scegliendo una delle varie modalità di aiuto e vicinanza alle famiglie e i bambini ucraini. Perché, ora, il loro futuro dipende anche da te!
EMERGENZA UCRAINADONA ORA