Adozione. Ho avuto una denuncia penale risalente a 10 anni fa: posso adottare?

Gentilissima Redazione,

io e mia moglie saremmo interessati ad iniziare un percorso di adozione internazionale.

Purtroppo 10 anni fa, ho ricevuto una denuncia penale, che però ad oggi non ha avuto alcun seguito.

Potrebbe questo inficiare sul buon esito di una futura adozione?

Grazie


Gianluca

Caro Gianluca

la legge non prevede espressamente un divieto nel caso che l’aspirante genitore adottivo abbia subito una denuncia penale, anche perché chiunque può denunciare un reato ma tra la denuncia e l’accertamento che il reato effettivamente sia stato compiuto esiste una fondamentale differenza ed è necessario che vengano svolte delle indagini da parte delle autorità competenti prima che si accerti e dichiari che la denuncia era fondata. Non di rado, infatti, le denunce penali vengono archiviate per infondatezza della notizia del reato o per insussistenza del reato stesso.

Quello che è richiesto nella procedura di adozione di minori è che le coppie presentino un certificato del casellario giudiziale dove normalmente vengono riportate le condanne, cioè  i reati accertati e non quelli in corso di indagine.

L’importante principio della “presunzione di non colpevolezza”

E’ bene tenere presente che nel nostro ordinamento esiste l’importante principio della “presunzione di non colpevolezza” secondo cui anche un imputato – cioè anche quando alla denuncia penale sia seguito l’avvio di una procedura di accertamento del reato (c.d. rinvio a giudizio) – deve essere considerato innocente fino a prova contraria e fino a che non vi sia una condanna definitiva (articolo 27, co. 2 della Costituzione).

Per l’esempio specifico del Tuo caso, essendo passati già 10 anni dalla denuncia è inverosimile che questa abbia avuto seguito, a meno che non sia stato nel frattempo aperto un procedimento penale e che sia ancora in corso.

E’ chiaro però che  tutto dipenda anche dalla tipologia di reato su cui si discute e dagli elementi già  disponibili che fondano la denuncia, anche perché un aspetto significativo di cui tenere conto è che ogni Paese straniero, in cui le coppie adottanti possono essere indirizzate, ha delle proprie specifiche richieste e requisiti anche su questo aspetto.

E’ quindi importante non tacere mai situazioni di questo tipo di cui le coppie sono a conoscenza, ma condividere tutto con l’Ente autorizzato cui si è deciso di dare incarico.

Va infatti valutato attentamente come procedere dinanzi al rischio che una situazione così importante possa cambiare nel corso della procedura che le coppie avviano.

Staff Ai.Bi.