Adozione Internazionale. È vero che alcuni Paesi possono rifiutarci per i contenuti della relazione psico-sociale dei servizi?

Gentile Ai.Bi.,

abbiamo appena ricevuto l’idoneità da parte del tribunale per i minorenni. Prima di dare mandato ad un ente abbiamo fatto un primo giro conoscitivo ed alcuni ci hanno riferito che la nostra relazione psico-sociale non è adatta a molti Paesi. Cosa si intende per “non adatta”? Possono alcuni Paesi non accettarci per la relazione dei servizi?

Grazie Giovanni e Giada

Carissimi Giada e Giovanni,

grazie di averci scritto e di aver sollevato il tema.


servizi sociali hanno, nell’iter adottivo – che sia esso nazionale che internazionale – un ruolo fondamentale. Prima, durante e dopo l’adozione.

Prima dell’idoneità, è compito dell’equipe multidisciplinare – formata da psicologo e assistente sociale – occuparsi dell’indagine psico-sociale della coppia, che ha lo scopo di valutare la loro capacità genitoriale. In questa fase i coniugi vengono sentiti in colloqui individuali e di coppia, anche attraverso una visita domiciliare, per approfondire la loro vita, il contesto, l’ambiente in cui sono vissuti e vivono. Tutte queste informazioni vengono poi inserite in una relazione che verrà inviata al giudice del tribunale.

È normale che in questa fase di valutazione così approfondita, la coppia non si senta sempre a suo agio, si senta sotto esame e anche un po’ giudicata e quindi non esprima se stessa sempre al meglio come è normale che nella vita dei due individui o della coppia ci siano stati accadimenti non “lineari”, dolorosi o difficili e non sempre la relazione li riporta circostanziati.

È possibile che l’aspirante coppia adottiva abbia ancora nodi da sciogliere, lutti da superare, sogni da mettere nel cassetto per andare avanti sereni, strada da fare… Insomma, è normale che le relazioni psico-sociali non siano sempre “perfette”.

Se è vero che ci sono Paesi che la relazione dei servizi nemmeno la vogliono, (come ad esempio accade in Cina), ce ne sono altri che la tengono in altissima considerazione (come in tutto il sud America).

Informazioni negative, storture, spiegazioni non chiare, ombre possono portare alla richiesta di molte integrazioni da parte dell’autorità centrale del Paese che valuta l’idoneità della coppia e, in casi limite, anche il pronunciamento di una non idoneità.

La relazione psico-sociale dell’ente

Per fortuna i Paesi, oltre alla relazione dei servizi, chiedono anche una relazione psico-sociale redatta dall’equipe multidisciplinare dell’ente autorizzato. Starà a quest’ultimo dunque cercare di approfondire al meglio le informazioni vaghe della prima relazione, di chiarire i dubbi che possono emergere, di raccontare chi è la coppia, il percorso che ha fatto, la formazione che nel frattempo ha ricevuto.

La maggior parte delle volte con una buona relazione dell’ente e qualche integrazione, si ottiene l’idoneità da parte dell’autorità straniera, ma in effetti, è successo anche a noi di vederla negata.

Siamo però certi che l’ente a cui avete pensato di affidare il vostro incarico sarà in grado di darvi i giusti consigli e indirizzarvi al meglio! In bocca al lupo carissimi!

Staff Adozione Internazionale Ai.Bi.