#AfricainFamiglia.L’Ambasciatrice d’Italia in Marocco visita i progetti di Ai.Bi.

Rabat, Marocco. Un incontro importante quello dei giorni scorsi, lo staff di Amici dei Bambini incontra l’Ambasciatrice, Barbara Bregato.

La neo ambasciatrice d’Italia in Marocco, Barbara Bregato, ha fatto visita ad Ai.Bi. in Marocco per conoscere da vicino i risultati di oltre 26 anni d’impegno sul Paese con progetti di prevenzione all’abbandono e sostegno ai minori abbandonati e fuori famiglia ospiti degli orfanotrofi marocchini.

Ad oggi non esistono dati governativi ufficiali sull’infanzia abbandonata in Marocco, tuttavia si stimano quasi 70mila bambini fuori dalla famiglia.

A partire dal 2006, Ai.Bi. Maroc ha avviato interventi di adozione e sostegno a distanza per oltre 1000 minori di età compresa tra 0 e 18 anni ospiti di 5 istituti di Rabat, Meknes, Fez, Casablanca e Rabat: Fondation Rita Zniber, La Maison d’Enfants di Fez, Al Dar Atfal Al Ouafae di Fez, Al Dar Atfal Sidi Bernoussi e La Maison d’Enfants Akkari.

Nel corso dell’incontro i referenti per le attività di Ai.Bi. in Marocco – Daniela Ciliberti e Silvia Cappelli – insieme allo staff locale hanno presentato gli interventi realizzati e i risultati raggiunti a sostegno dell’infanzia abbandonata, grazie ad un impegno continuo sul Paese dal ’92 e alla capacità di fare rete con le realtà nazionali e internazionali che si occupano di tutela e protezione dell’infanzia marocchina, come dimostra il progetto Piattaforma “Convenzione dei diritti del Fanciullo (CDE) Marocco” in corso dall’ottobre 2017.

Cofinanziato dall’Unione Europea e realizzato dall’Associazione Ai.Bi. Maroc in partenariato con altre quattro associazioni locali (Ostraty, Fondation Rita Zniber, Dar Al Atfal Al Ouafar e SOS Villages d’Enfants), il progetto punta a promuovere una nuova visione dell’infanzia nel paese arabo. Oggi, la Piattaforma è una rete associativa che raggruppa oltre 20 organizzazioni della società civile marocchina operanti sul territorio nazionale per implementare e monitorare la Politica Pubblica Integrata di Protezione dell’Infanzia in Marocco.

Nel congratularsi per i risultati raggiunti, l’ambasciatrice ha rinnovato il sostegno a favore degli interventi di cooperazione internazionale di tutela e protezione dei diritti dell’infanzia, primo fra tutti il diritto alla famiglia.

Non solo, dunque, una visita di conoscenza dell’impegno di Ai.Bi. nel Paese ma anche e soprattutto un’occasione di confronto con la massima istituzione italiana nel Paese sulla situazione di minori e adolescenti fuori famiglia in Marocco e su un sistema di protezione e tutela dell’infanzia che presenta ancora molte lacune e criticità.

In Marocco, come nel resto dell’Africa, quando si parla dei bambini e del loro benessere si fa una grande e terribile omissione: la famiglia. Eppure, la chiusura delle adozioni internazionali nella maggior parte dei Paesi africani e il mancato sviluppo dell’accoglienza nazionale, segnano tragicamente il destino di 140 milioni di minori orfani o abbandonati che rischiano di non incontrare mai una famiglia.

Da qui l’impegno di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini in Marocco e altri 3 Paesi africani –  Rep. Dem. Congo, Kenia e Ghana – per  #AfricainFamiglia, l’iniziativa volta a rilanciare l’adozione a distanza dei bambini abbandonati in Africa. Un mezzo alla portata di tutti attraverso il quale ciascuno può fare concretamente qualcosa, diventando, soprattutto in un periodo come questo, in cui l’opinione pubblica sembra aver perso di vista il senso vero della solidarietà e dell’aiuto del prossimo, protagonista degli interventi di aiuto e cooperazione internazionale realizzati grazie ad un sostegno continuativo, che permetta un piano di vita e accompagnamento del minore e della famiglia.

L’unico vero piano Marshall per i minori fuori famiglia in Africa.