Ai.Bi. nel 2013, regione per regione

La storia del 2013 è quasi completa. Si riportano di seguito le notizie che hanno caratterizzato maggiormente le attività di Amici dei Bambini durante l’anno che è ormai terminato, regione per regione. E il nuovo anno cosa riserverà? L’augurio è di riuscire ad assicurare a ogni bambino in difficoltà un luogo sicuro dove crescere per affacciarsi sereno sulla vita.

 

ABRUZZO

Lanciano: Parrocchia SS. Cuore di Gesù e Ai.Bi…. tutto per l’accoglienza


lanciano

L’ultima grande novità del 2013 per Amici dei Bambini è stata l’apertura del punto 

informativo di Lanciano, in provincia di Chieti. Domenica 29 dicembre l’Abruzzo è così diventata la 19esima regione a ospitare un centro Ai.Bi.: quella di Lanciano è la 24esima struttura di riferimento di Amici dei Bambini presente sul territorio italiano, tra sede nazionale, sedi regionali e punti informativi.

A Lanciano, presso la parrocchia del Sacratissimo Cuore di Gesù in via Napoli 3, ogni prima domenica del mese dalle 11.30 alle 13.00 è possibile ricevere tutte le principali indicazioni sul mondo delle adozioni internazionali. A fornire le informazioni sono i coniugi Francesco Ferruccio e Piera Flaminio, pronti a trasmettere la propria esperienza a tutte le altre coppie che sentono la “chiamata” ad accogliere un minore abbandonato. I coniugi Ferruccio sono essi stessi genitori adottivi e hanno conosciuto Ai.Bi. nel 2006, quando è iniziato un iter che li ha portati all’adozione di due bambini colombiani nel 2011.

“Ai.Bi. non ci ha mai lasciati soli durante il percorso che ci ha portato all’adozione – ha raccontato la signora Piera alla vigilia dell’inaugurazione del punto informativo –. Soprattutto nei tanti momenti di difficoltà che abbiamo incontrato, quando temevamo di dover mollare tutto, siamo sempre stati incoraggiati. Ora sentiamo un forte bisogno interiore: quello di dare supporto a chi lo ha dato a noi e di non fare sentire sole le nuove coppie adottive, come Ai.Bi. non ha mai fatto sentire soli noi”.  

 

 

BASILICATA

Famiglie per famiglie: Ai.Bi. atterra nella parrocchia di Santa Maria a Potenza

potenzaLa news del 2013, per la Basilicata, è l’apertura del nuovo punto informativo di Amici dei Bambini, a Potenza, più precisamente nella parrocchia di Santa Maria, in piazzale Aldo Moro, 15. Perché in una parrocchia? La scelta non è stata casuale, ha spiegato ad Ai.Bi. News Giuseppe Di Leo, neo referente sul territorio dell’Associazione. “Ci è piaciuta l’idea di aprire lo sportello in una parrocchia molto viva, che ha una particolare attenzione agli ultimi. E come non pensare ai bambini che in tante parti del mondo hanno bisogno di trovare una famiglia.”

Padre adottivo, Giuseppe, insieme alla moglie Patrizia, è anche genitore di due figli biologici. “In realtà l’adozione è stata una scelta condivisa da tutta la famiglia, figli compresi”, ha tenuto a specificare.

Di Ai.Bi. – ha detto – condivide soprattutto “l’approccio valoriale dell’associazione, che garantisce un’ elevata qualità di servizio, ma soprattutto valorizza la spiritualità dell’adozione.”

Agli aspiranti genitori adottivi della sua regione, cui farà da punto di riferimento sul territorio, consiglia semplicemente di vivere giorno dopo giorno tutto l’iter, senza inutili preoccupazioni.

 

 

CALABRIA

Le famiglie chiamano, Ai.Bi. risponde: riaperto un punto informativo a Reggio Calabria

calabria

La vera news dell’anno, per la regione Calabria, è il ritorno di Ai.Bi. al fianco delle famiglie calabresi. Dopo essere stata costretta a chiudere la sede alcuni anni fa a causa della carenza di riscontri sul territorio, l’Associazione ha infatti riattivato un punto informativo a Reggio Calabria, grazie soprattutto al generoso contributo e alla competenza tecnica dell’Avvocato Giuseppe Marino, individuato come referente regionale.

Il nuovo sportello informativo, aperto al pubblico su appuntamento, si trova in via Argine Destro Calopinace 34, in Piazza Sant’Anna.

L’iniziativa è nata soprattutto per far fronte alla crescente richiesta, da parte di diversi comuni, di una maggior presenza dell’Associazione al fianco delle famiglie e dei minori abbandonati o in difficoltà familiare. Proprio per individuare le possibili iniziative da attuare allo scopo, lo scorso luglio si è svolta una missione della sede centrale di Amici dei Bambini a Reggio Calabria.

Ai.Bi., però, non intende fermarsi qui: l’obiettivo del 2014 è quello di riaprire infatti una vera e propria sede nel capoluogo di regione, a Catanzaro, per essere all’altezza delle attese e della crescente fiducia delle famiglie calabresi.

 

 

CAMPANIA

Salerno. AiBi e ACLI, un sodalizio sempre più forte

salernoPer la sede di Amici dei Bambini a Salerno, il 2013 è stato soprattutto un anno all’insegna del rafforzamento delle relazioni con le ACLI. Diverse le iniziative congiunte realizzate, volte a promuovere il protagonismo familiare.

Innanzitutto la prima giornata nazionale della Casa Famiglia, celebrata lo scorso 13 aprile presso il Punto Famiglia ACLI di Salerno, voluta e promossa da Ai.Bi., nel corso della quale la responsabile dell’Associazione in Campania, Antonella Spadafora, ha svolto un incontro formativo fornendo informazioni utili per aprire questo tipo di strutture di accoglienza. Nell’occasione, il Presidente ACLI provinciale, Gianluca Mastrovito, ha dichiarato: “Promuovere la famiglia significa anche cura e promozione dei luoghi dell’esperienza familiare, dove i suoi protagonisti possano coltivare e vivere relazioni buone, imparare ad apprezzare il dono dell’accoglienza e non da ultimo sviluppare il senso della sussidiarietà.

Altro momento di particolare rilievo, durante l’anno, la tre giorni dedicata alla famiglia, organizzata dalle ACLI, che si è svolta fra il 27 e il 29 ottobre scorsi. Durante l’evento, intitolato “Per crescere insieme”, è stato dato grande spazio a ad adozione e sostegno a distanza. Fitto il programma di incontri, sviluppati nei cosiddetti ‘salotti tematici’, appositamente allestiti sui temi della cultura, della famiglia, dell’immigrazione e del turismo.

Ai.Bi. ha partecipato anche nella persona del Presidente, Marco Griffini, intervenuto al convegno inaugurale sul tema “La famiglia: speranza e futuro per l’Italia”. Diverse le attività formative e ricreative organizzate nel contesto della tre giorni, in particolare presso il centro Pan Di Zucchero, dove sono stati allestiti degli spazi animati per bambini.

 

 

EMILIA ROMAGNA

Bologna. Il rito della benedizione delle adozioni piace anche al Vescovo. Avrà cadenza biennale 

bolognaDi origine ortodossa, il rito della benedizione delle adozioni è una sperimentazione proposta da Ai.Bi. a cui la Cei guarda con interesse. Il rito è il riconoscimento ecclesiale della scelta adottiva ed è stato celebrato già in diverse parti d’Italia da parroci e vescovi. Non si sostituisce al battesimo, ma è la volontà da parte della Chiesa di dare visibilità all’ adozione. Nel momento dell’eucarestia, i genitori salgono sull’ altare per ricordare l’impegno del matrimonio, alla cui base c’è il dono dell’amore reciproco. Il Celebrante chiama vicino a sé i figli della coppia, che rispondono ‘eccomi’ alla chiamata. A questo punto i genitori poggiano le mani sul capo delle figlie per proclamare davanti all’ assemblea dei fedeli e davanti a Dio la formula che inizia con: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato». Subito dopo l’abbraccio tra genitori e figli sancisce il legame filiale davanti al Signore. Il rito si conclude con la preghiera di benedizione fatta dal sacerdote.

 

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

Pordenone. Con la nuova sede aperti i corsi di formazione

PordenoneLa stagione estiva per Amici dei Bambini si è chiusa con l’apertura della nuova sede in Friuli Venezia Giulia, per la precisione a Pordenone, presso l’istituto Iripes Onlus di viale Grigoletti 3, all’interno della parrocchia Don Bosco. Mercoledì 18 settembre si è svolto infatti  il primo incontro formativo per le nuove coppie adottive e una settimana dopo sono partiti anche i colloqui informativi e post adottivi.

La sede Ai.Bi. del Friuli, aperta ogni martedì dalle 11.00 alle 17.00, ospita incontri formativi e di approfondimento, percorsi maturativi e di accompagnamento delle aspiranti coppie adottive.  Non mancano anche attività legate alla cooperazione internazionale, allo sviluppo e alla promozione della cultura dell’accoglienza.

All’incontro organizzato nella giornata di apertura hanno partecipato 3 coppie adottive e nel periodo seguente diverse altre famiglie hanno aderito alle iniziative di Ai.Bi. in Friuli.

 

 

LAZIO

Papa Francesco incontra le famiglie di Ai.Bi. E tra i bimbi adottati, trova un ‘amico’ tutto speciale

romaA fine ottobre le famiglie di tutto il mondo si sono recate in pellegrinaggio a Roma sulla tomba di San Pietro. Tra le oltre 150mila persone attese in piazza San Pietro, non poteva mancare la delegazione delle famiglie adottive e affidatarie di Ai.Bi., provenienti da Lombardia, Umbria, Abruzzo, Toscana e Lazio. Ma i veri protagonisti sono stati i bambini, tutti tra i cinque e i dodici anni, italiani ma nati in Paesi lontani: Colombia, Bolivia, Perù, Cile e Russia. Insieme ad altri 800 bambini erano sul sagrato vicino al Papa. Emozionati, hanno partecipato con grande partecipazione all’evento. Non è mancato un divertente ‘fuori programma’. Il piccolo Carlos, nome di fantasia, voleva di più. Non contento di poter vedere il Papa così da vicino, è riuscito a schivare tutti gli adulti e abbracciare papa Francesco. Pi stanco ha pensato bene di ascoltare le parole del Pontefice, sedendosi con grande disinvoltura sulla sedia papale. Inutili i tentativi di attrarre il piccolo con caramelle e richiami. Carlos ha tenuto la scena per 20 minuti, diventando a sua insaputa una ‘celebrità’ in tutto il mondo.  Il bambino con la sua innocente ‘esibizione’ ha portato alla ribalta il tema delle adozioni. E i suoi genitori, intervistati dalla tv di mezzo mondo, hanno più volte ripetuto: «Che la benedizione ricevuta da nostro figlio, giunga a tutti i bambini abbandonati nel mondo».

 

 

LIGURIA

Savona. Nuovo punto informativo, Ai.Bi. più vicina alle famiglie liguri

porto_savonaCon l’apertura, lo scorso 28 ottobre, del punto informativo di Amici dei Bambini a Savona, nel 2013 è stata data la possibilità anche alle famiglie adottive liguri di avere un punto di riferimento a loro vicino.

L’ufficio, collocato presso lo sportello famiglia di ACLI, in Piazza Marconi 2, è aperto da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 12.

E’ un passo importante che aumenta i servizi offerti della nostra associazione e che risponde ai bisogni del territorio” ha spiegato nell’occasione il responsabile ACLI allo sviluppo associativo, Daniele Petrocca. “Questo ufficio è aperto da tre anni e adesso, grazie alla collaborazione con Ai.Bi., diventerà ancora di più un punto di riferimento per le famiglie.

Già diverse famiglie, a oggi, si sono rivolte allo sportello, per richiedere informazioni circa gli iter adottivi e partecipare alle attività promosse da Ai.Bi.

 

 

LOMBARDIA

Case famiglia, comunità mamma-bambino, case di alta autonomia: il treno dell’accoglienza non si ferma più

milanoIl 2013 di Amici dei Bambini è stato un anno di inaugurazioni, in Lombardia, con l’apertura di tre nuove strutture di accoglienza: una casa famiglia, una comunità mamma-bambino, un appartamento ad alta autonomia e un Centro Servizi.

Lo scorso ottobre ha aperto, in un piccolo paese in provincia di Pavia, la Casa Famiglia “Esperanza”, che poggia sul generoso contributo di Maurizio ed Elena e oggi accoglie quattro minori, tra cui la piccola e fragile Z., abbandonata dalla madre biologica a sole 24 settimane dalla nascita.

Si chiama invece Pacha Mama, la comunità mamma-bambino inaugurata da Ai.Bi. lo scorso agosto in Provincia di Milano, e il cui nome è stato scelto tramite un sondaggio lanciato su internet. La comunità, istituita per aiutare le madri in difficoltà a superare la situazione di solitudine e fragilità emotiva, può ospitare fino a 4 nuclei familiari mamma-bambino, costantemente affiancati da un gruppo di educatori. Si tratta della seconda struttura di questo tipo presente in Lombardia, dopo la comunità “La Tua Casa”.

In via Cenni, in zona San Siro, invece, è stata inaugurato, lo scorso novembre, un appartamento ad alta autonomia, chiamato “Il Bocciolo”,  che ospita due nuclei familiari. Si tratta di un alloggio destinato a mamme che, nonostante difficoltà note ai servizi sociali,  sono in grado di cavarsela da sole e non hanno pertanto bisogno della presenza di educatori e psicologi. Donne che hanno perso il lavoro, ne hanno uno precario o sono reduci da una separazione complicata, persone alle quali occorre un piccolo aiuto per riprendere in mano la propria vita. La struttura, prima nel suo genere, arricchisce i servizi di Ai.Bi. destinati a famiglie fragili o in difficoltà. Il progetto rientra in un più ampio piano di “housing sociale” per famiglie, messo a punto dal Comune di Milano e con il contributo delle Fondazione Cariplo.

Da ricordare infine l’inaugurazione, lo scorso ottobre, del Centro Servizi alla Famiglia di Roè Volciano, in provincia di Brescia, che Ai.Bi. ha organizzato con i comuni di Vobarno, Villanuova e della stessa Roè Volciano, a beneficio delle famiglie e dei bambini della Valsabbia, un “luogo di ascolto per le famiglie bisognose e per famiglie disponibili ad essere solidali.”

 

 

MARCHE

Adottare nelle Marche è più facile: Ai.Bi. apre uno sportello a Macerata 

macerataNel 2013 è partita proprio da Macerata la ‘regionalizzazione’ di Ai.Bi., ovvero l’obiettivo di essere presente in ciascuna delle regioni italiane, per aiutare le famiglie ad adottare senza dover affrontare viaggi chilometrici per intraprendere il cammino adottivo.

Il 7 febbraio è stato inaugurato il nuovo sportello di Ai.Bi., nato dalla collaborazione con l’associazione La Goccia Onlus.

La collaborazione tra Amici dei Bambini e La Goccia intende promuovere lo sviluppo e l’accompagnamento sul territorio di una rete di “famiglie accoglienti” a supporto delle famiglie adottive che si rivolgono allo sportello e l’organizzazione di una serie di eventi dedicati alla promozione e diffusione di una cultura dell’accoglienza rivolti in generale alla cittadinanza.

Secondo l’ultimo Rapporto CAI sulle adozioni internazionali, nel 2012 sono state 77 le coppie adottive marchigiane che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri (3% del totale italiano) su 2469 coppie totali che hanno adottato in Italia. Nel 2012, i minori adottati sono stati 96 (2,9% del totale italiano) sui 3106 totali adottati in tutta Italia.

L’ attività di informazione e formazione per le famiglie che intendono avvicinarsi all’adozione prevede l’apertura al pubblico ogni giovedì dalle 15.30 alle 19.30, nel Centro Servizi per la famiglia di La Goccia Onlus, sito in Via Roma 362.

 

 

PIEMONTE

Torino. Casa Famiglia “Il Sorriso”: 40 i bambini accolti in 4 anni

torinoNel 2013, la casa famiglia “Il Sorriso” di Torino ha compiuto i 4 anni di attività. Durante questo periodo, i coniugi N. sono stati i veri e propri angeli custodi di circa 40 bambini, di cui si sono presi cura con grande abnegazione e spirito di accoglienza e servizio.

Ingegnere lui, educatrice professionale lei, 12 anni fa, quando erano ancora fidanzati, i giovani E. e G. riuscirono, non senza difficoltà, a prendere in affido una bambina disabile, che successivamente adottarono e che oggi è dunque, a pieno titolo, figlia loro. Da lì nacque l’idea, una volta sposati, di rendersi “famiglia” per tanti altri bambini abbandonati o con difficoltà, bisognosi di calore umano.

L’accoglienza, d’altro canto, E. ce l’ha sempre avuta nel sangue: sua madre, infatti, ha gestito per anni una casa famiglia, dove lei stessa è cresciuta, in compagnia di tanti “fratellini” e “sorelline”.

Abituata a viaggiare in furgone, la sempre numerosa e vivace famiglia N. ha sempre avuto, fra gli altri, un problema: quello delle prenotazioni. Già, perché quando si tratta di riservare i posti letto di un albergo o il tavolo di un ristorante, mamma E. e papà G. non possono mai dare un numero sicuro. E se si aggiungesse all’ultimo momento qualche bambino accolto con urgenza?

A chi chiede loro quali siano stati gli episodi più significativi della loro esperienza, che sono rimasti maggiormente impressi nella loro memoria, i due genitori rispondono ricordando i tanti scontri avuti con i ragazzini più problematici. I più difficili, ma forse anche i più amati.

 

 

PUGLIA

Barletta scende in campo per i piccoli sopravvissuti al naufragio di Lampedusa

CONFERENZA BARLETTA2 00 (3)Non si poteva restare a guardare. Il dramma dei profughi che sbarcano in Sicilia riguarda non solo i siciliani. Ma tutti gli italiani. Tra le sedi regionali una delle più attive è stata fin dal primo momento la Puglia, che ha lanciato in diverse occasioni il progetto Bambini in alto mare. Conferenze stampa, convegni e colloqui con le famiglie di alcune parrocchie sono stati momenti importanti per la promozione dell’affido familiare destinato ai  minori stranieri non accompagnati.

Con un solo imperativo: agire subito. Anziché parlare o discutere, la sede di Barletta è scesa in campo per cercare di rispondere all’emergenza dei piccoli migranti allargando la rete di accoglienza delle famiglie. Incoraggiate dalla testimonianza di famiglie accoglienti che hanno raccontato la loro esperienza.

 

 

SARDEGNA

Cagliari. Per adottare all’estero, non serve il traghetto, grazie alla nuova sede di Ai.Bi.

cagliariDopo l’apertura della nuova sede a Cagliari avvenuta nel 2013, crescono le coppie sarde che si rivolgono ad Ai.Bi. per avvicinarsi all’adozione. In un anno gli aspiranti genitori adottivi che hanno partecipato a corsi informativi e maturativi si sono quasi raddoppiate, passando da 23 del 2012 a 40 del 2013.

E’ stato un successo il secondo corso maturativo all’adozione, organizzato nella sede di Cagliari lo scorso 30 novembre.  All’appuntamento hanno partecipato sei coppie, che potranno seguire nella propria regione l’iter di formazione necessario per portare a compimento l’adozione senza doversi spostare in altre regioni italiane.

 

 

 

SICILIA

La sede siciliana di Ai.Bi. è in prima linea nell’aiuto ai minori stranieri non accompagnati

misna200Da ottobre 2013 la sede siciliana di Amici dei Bambini è diventata la ‘sede di frontiera’ dell’associazione: in prima linea nell’emergenza dei profughi arrivati dall’Africa sulle nostre coste, ha  visto il personale di Ai.Bi. macinare chilometri per raccordarsi con le autorità competenti, senza perdere un solo giorno perché bambini che non hanno più nulla, se non la propria vita, non possono attendere le lungaggini burocratiche per iniziare a credere ancora nel proprio futuro. A tempo di record, è stata allestita a Messina la casa di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Che al momento ospita dodici tra bambini e adolescenti. Ma non meno carico di emozioni è stato il primo affido familiare, seguito a ruota da altri tre. E’ questa la sfida vera del 2014, offrire a piccoli profughi in fuga da guerra e morte, un presente fatto di calore, famiglia, e una parola che sembra impossibile: normalità.

 

 

TOSCANA

Mille suoni per il Congo: bambini che aiutano altri bambini

firenzeA Firenze, la musica suona per i bambini meno fortunati del mondo. “Mille suoni per il Congo” è l’iniziativa di beneficenza che si è svolta il 20 dicembre scorso nella splendida cornice del Teatro Everest. Un’occasione importante per ricordare la condizione in cui tanti bambini della Repubblica Democratica del Congo vivono e, soprattutto, per raccogliere fondi che saranno interamente devoluti ai progetti che Ai.Bi. realizza nel Paese africano a favore dei più piccoli.

La musica è a cura dell’Accademia Musicale di Firenze con le classi di canto moderno dell’insegnante Filomena Menna, il coro di Voci Bianche di Firenze e Scandicci diretto dal Maestro Lucia de Caro e il coro Academy Singers diretto dal Maestro Gianni Mini. Perché pensare fin da piccoli ai propri coetanei più sfortunati permette a tanti bambini di apprezzare la ricchezza che è racchiusa nella parola ‘famiglia’.

 

 

TRENTINO ALTO ADIGE

Da Bolzano alla Siria: i pastelli che colorano la vita dei bambini 

bolzanoBasta poco per creare una solidarietà tra famiglie, che vivono a chilometri di distanza.

Quando il presidente dell’associazione Syrian Children Relief ha raccontato alla responsabile della sede di Bolzano il disagio immenso delle famiglie in Siria, le famiglie di Ai.Bi. si sono attivate. Toglie il sonno pensare a bambini che oltre alla guerra, muoiono di inedia o a causa del freddo. Che uccide regolarmente bambini, anziani e malati. Così in breve tempo sono stati raccolti vestiti e beni di prima necessità. Il tam tam ha funzionato e le famiglie hanno consegnato nella sede di Bolzano vestiti invernali,  giacconi, indumenti di tutte le taglie per i bambini siriani, scarpe. Inoltre attraverso una coppia di Bovolone, sono arrivati libri da colorare, stickers e altri piccoli libriccini donati dalla biblioteca di Negrar (Vr). Perché anche questo può aiutare i bambini che vivono con angoscia la quotidianità e temono di sentire prima il terribile sibilo e poi il rumore dell’esplosione delle bombe. Giocare e distrarsi anche per poche ore è un modo per sopravvivere alla follia della guerra, voluta  da adulti che non hanno saputo o potuto proteggerli.

 

 

UMBRIA

Perugia: il nuovo punto informativo di Ai.Bi. accolto con grande entusiasmo 

perugiaL’inaugurazione del nuovo punto informativo di Ai.Bi. in Umbria è andata ben oltre le aspettative!

Scrivono con grande slancio Erica e Franco: «Noi ci immaginavamo una di quelle occasioni inaugurali in cui ad essere presenti sarebbero stati per lo più amici e conoscenti.

E invece all’appuntamento si sono presentate tante coppie… con una “sete” infinita di sapere, di conoscere ed anche, di “vedere” un bambino adottato, un bambino rinato figlio nell’abbraccio di mamma e papà!».

Tra i presenti anche una coppia con esperienza ventennale di affido ed accoglienza curiosa di vedere l’approccio di Ai.Bi. in tema di accoglienza familiare temporanea, una signora non più giovanissima che all’adozione come scelta individuale non è mai approdata, ma vorrebbe mettersi a servizio delle giovani coppie desiderose di ingrandire la propria famiglia. E una  mamma di quattro figli, che non sazia della sua maternità, ha a cuore il tema dell’accoglienza.

Tre ore sono volate presto.  La domanda più frequente è stata quella relativa ai costi che l’iter adottivo comporta. Paure che hanno dato la stura alla presentazione della proposta di legge che con la gratuità delle adozioni per le coppie meno abbienti, dovrebbe escludere il fattore economico tra le cause di rinuncia all’adozione.

A livello locale l’apertura del punto informativo ha avuto una certa risonanza e pubblicizzato su un manifesto distribuito in tutta la diocesi di Perugia.

Ma forse l’incoraggiamento più bello a continuare arriva dalle parole di Papa Francesco che invita a pregare affinché “i bambini vittime dell’abbandono e di ogni forma di violenza possano trovare l’amore e la protezione di cui hanno bisogno“!

 

 

VALLE D’AOSTA

Gressoney: ora l’adozione va in roulotte

INAUGURAZIONE SEDE AOSTA200Dal 9 dicembre Amici dei Bambini è presente anche sulle vette della Valle d’Aosta. In quella data infatti è stata inaugurata la sede Ai.Bi. di Gressoney che riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00.

Particolarmente originale è la location del punto informativo valdostano. Si tratta di un camping, gestito da Andrea Ianna e sua moglie Federica. Sono loro i coniugi grazie ai quali Ai.Bi. fornisce agli interessati tutte le informazioni utili sul mondo dell’adozione. Sono partiti con incontri one-to-one e, visto il successo dell’iniziativa, si è deciso di passare presto anche a incontri collettivi.

I coniugi Ianna hanno dato inizio a questa loro attività con grande entusiasmo, forti della propria esperienza personale che li ha portati a conoscere Ai.Bi. diversi anni fa. Oggi Andrea e Federica vivono con le loro figlie adottive, due bambine cinesi di 3 e 5 anni. La scorsa estate hanno accettato con entusiasmo la proposta di Ai.Bi. di apertura di gestire il punto informativo della loro regione, spinti dal desiderio di rendersi utili alle coppie adottive che inizieranno lo stesso percorso che loro hanno portato a termine con successo.

 

 

VENETO

Mestre: tutti all’Università dell’adozione internazionale

mestreSi scrive formazione, si legge Veneto. Nei quattro trimestri del 2013, la sede di Mestre è sempre stata sul podio per i corsi di formazione pensati da Amici dei Bambini per le famiglie che si trovano a vivere l’esperienza dell’adozione o dell’affido.
Ce n’è per tutti. Dal focus sui ‘bisogni sanitari’, ai corsi di formazione destinati ai nonni;  dai corsi per chi è già genitore e teme che adottare un secondo figlio possa creare uno squilibrio nel nucleo familiare, a chi invece è alle prese con le problematiche dell’adolescenza. Senza dimenticare i corsi che affrontano l’inserimento a scuola dei figli adottivi, o i casi delle adozioni multiple di fratelli o ancora l’adozione di bambini vittime di abusi e maltrattamenti.

C’è persino un corso che affronta il tema della biculturalità, ovvero l’esigenza di conciliare due culture che il bambino si trova a dover maneggiare dentro di sé: quella del Paese di provenienza e quella del nostro Paese. E che magari fin da subito si presenta a tavola, laddove il bambino non gradisce prodotti come la pasta o il pane e magari ricerca sapori e cibi lontani dalle nostre abitudini.

La sede di Mestre ha offerto ai cittadini del Veneto un servizio di formazione e assistenza prima e dopo l’adozione davvero a 360 gradi, convinti che per i genitori, o aspiranti tali, poter parlare con esperti e con altri genitori adottivi costituisca già un modo per trasformare gli ostacoli in strumenti di maggiore conoscenza di se stessi, dei propri limiti e delle proprie capacità.