Autostrade: scatta il rimborso del pedaggio per chi resta bloccato nel traffico

Previsti rimborsi fino al 100% in caso di lunghi ritardi causati da traffico o cantieri programmati. Ecco chi ne ha diritto e come fare richiesta

Dal primo giugno gli automobilisti possono ottenere il rimborso del pedaggio autostradale in caso di forti ritardi causati da traffico o cantieri programmati.
La misura riguarda inizialmente solo i viaggi effettuati su tratte gestite da un unico concessionario, mentre dal 1° dicembre sarà estesa anche ai percorsi che coinvolgono più società.

Come richiedere il rimborso

Le richieste dovranno essere presentate tramite i siti web o le app dei concessionari autostradali. In futuro è prevista una piattaforma unica per semplificare la procedura.
Non tutti i ritardi danno diritto al rimborso. Sono esclusi quelli provocati da cantieri di emergenza allestiti dopo incidenti, frane o eventi meteorologici imprevisti. Il beneficio è previsto soltanto per i rallentamenti causati da lavori programmati.
Per determinare il ritardo si confronta il tempo effettivo di percorrenza con un tempo medio calcolato in base alla lunghezza del tratto, al tipo di veicolo, alle condizioni meteo e alla fascia oraria. Le eventuali soste nelle aree di servizio non vengono considerate.

A quanto ammonta?

In caso di traffico, il rimborso sarà pari al 50% del pedaggio per ritardi compresi tra una e due ore, al 75% tra due e tre ore e al 100% oltre le tre ore.
Il credito dovrebbe comparire entro 20 giorni dal viaggio sulle piattaforme digitali dei concessionari. Una volta raggiunta la soglia minima di un euro, il rimborso verrà accreditato sulla carta utilizzata per il pagamento, sul sistema di telepedaggio come Telepass o MooneyGo, oppure tramite bonifico bancario su richiesta dell’utente.