BAMBINIXLAPACE. Moldova. Storie di vita nel Centro Profughi di Edinet: la bimba che non voleva festeggiare il suo compleanno

Un sorriso, un gesto di accoglienza e alcune candeline su cui soffiare, hanno regalato un sorriso e un momento di serenità ad una bimba ucraina che non voleva festeggiare il giorno del suo compleanno…

A Edinet, nella piccola ma accogliente Moldova, sorge un centro di accoglienza per profughi ucraini gestito dall’Ong DEMOS con il sostegno di Ai.Bi. e di altri enti, il cui supporto è indirizzato all’aiuto delle famiglie ucraine che hanno lasciato il proprio Paese sconvolto dalla guerra. Il centro ha una capacità di circa 20 posti letto, ma i servizi di sostegno realizzati, sono estesi nella comunità, dove il numero dei profughi è molto alto.

Viorica Orac, una delle persone-chiave del centro, ogni giorno a contatto diretto con gli adulti e i bambini ucraini che giungono nella struttura, ha raccontato all’equipe di Ai.Bi. Moldova la storia di una bambina che ha trovato rifugio, assieme alla sua famiglia, per un periodo nel centro. Racconto denso di significato che oggi, vogliamo condividere con voi…

Moldova. Un sorriso e una candelina. Piccoli gesti di accoglienza per ricominciare

”Qui – racconta Viorica Orac- arrivano persone dalle città ucraine più colpite dal conflitto: Mariupol, Donbass, Odessa.

Tra le prime arrivate c’è stata una famiglia con 2 figli.  Era l’1 di notte quando sono giunti nella struttura e completando le schede per l’accoglienza, ci siamo resi conto che uno dei due minori, una bimba, proprio quel giorno, compiva 11 anni.

Le abbiamo fatto gli auguri ed abbiamo improvvisato un piccolo momento di festa, con della torta che avevamo nel frigo e delle candeline che per una strana coincidenza avevamo al centro.

Con quel gesto volevamo che la bimba ricordasse quel giorno come un nuovo inizio non solo per gli anni che compiva, ma anche della sua vita che stava per aprirsi ad un nuovo orizzonte. Poi, tutta la famiglia è andata a dormire.

Il mattino seguente ci si è avvicinata la madre ringraziandoci per aver ridato speranza a sua figlia che: “non voleva festeggiare i suoi 11 anni… stava ancora sentendo nelle orecchie il suono delle sirene e aveva paura di tutto. Dopo 24 ore che non dormiva, questa è stata la prima notte che ha riposato tranquilla”.  

Ora la famiglia non si trova più al centro. Ha continuato il proprio viaggio verso la libertà in un altro Paese europeo, ma siamo sicuri che con il supporto psicologico che abbiamo offerto loro e con i beni di prima necessità che hanno ricevuto, siamo riusciti a scaldare un po’ i loro cuori e a renderli un po’ più forti per ricominciare la loro vita da capo”.

Sostieni l’impegno di Ai.Bi. per i bambini dell’Ucraina

Dall’inizio della guerra, Ai.Bi. è impegnata in molteplici attività lanciate all’interno del progetto #BAMBINIxLAPACE, attivo in Ucraina, Moldova e Italia a favore dei bambini ucraini e delle loro famiglie. Chiunque può sostenerli con una donazione una tantum o con l’Adozione a Distanza. E se sei cliente Fineco, la banca raddoppia la tua donazione fino al 30 giugno. Ricordati che tutte le donazioni ad Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali

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