BAMBINIXLAPACE. Moldova: tre mesi accanto ai bambini ucraini e alle loro famiglie

Giochi… sorrisi… piccoli momenti di spensieratezza dedicati ai bimbi in fuga dall’Ucraina e alle loro famiglie in attesa che torni la pace

Sono ormai tre mesi che la guerra in Ucraina continua a spargere il suo manto di terrore, distruzione e morte e sono ormai tre mesi che l’equipe di Ai.Bi. Moldova visita quotidianamente i minori ucraini che hanno trovato rifugio nel piccolo e accogliente Paese, per regalare loro attimi di spensieratezza. Bimbi che, col tempo, si sono affezionati ai nostri volontari, accanto ai quali si abbandonano al gioco e si godono un pochino di gioia.

 L’intervento ludico svolto a Moldexpo

Uno degli interventi che l’equipe di Ai.Bi. Moldova sta realizzando a favore dei bambini in fuga dalla guerra, si svolge a Moldexpo, a Chisinau, struttura adibita a centro di accoglienza per la popolazione ucraina.
È lì che l’equipe di Ai.Bi. Moldova si è recata per la prima volta (con l’arrivo dei primi profughi) a proporre il proprio appoggio, attraverso la realizzazione di attività ludiche per i bambini e magari anche per gli adulti che li accompagnano. Nonostante la tristezza, presente sul volto dei piccoli per ciò che stavano vivendo, piano piano i bambini si sono avvicinati, perché alla fine chi può rifiutare un invito al gioco?
A dare una mano agli animatori nell’organizzare al meglio le attività sono state spesso le loro madri o le loro nonne. Nell’altra mano tenevano i telefonini accesi, trasmettendo in diretta ai cari rimasti nel Paese quello che succedeva nel Centro. Così anche gli operatori di Ai.Bi. sono stati testimoni dei saluti dei figli (arrivati in Moldova) trasmessi ai padri nascosti nel sottosuolo, o ancora peggio…

Tre mesi accanto ai bambini ucraini ed alle loro famiglie

In più occasioni i membri dell’ equipe di Ai.Bi. Moldova hanno sentito parole di gratitudine e riconoscimento per quello che stavano facendo per loro, come popolo, come enti e come persone.

In tutto questo tempo di attiva interazione e lavoro con le famiglie ucraine, hanno sentito tantissime storie e, in qualche momento,  anche vissuto indirettamente altre vite, attraverso le loro testimonianze.

Una di queste storie, che oggi vogliamo condividere con voi, appartiene a Natalia e ai suoi due figli. La famiglia ha trovato rifugio in Moldova, ormai da qualche mese, dopo un cammino lungo e faticoso. Natalia non vuole altro che trovare per la sua famiglia un posto tranquillo, lontano dalla guerra e dai conflitti armati che ormai, li inseguono da anni.

“Eravamo una famiglia veramente felice (…) poi gli spari…”

Fino al 2016 la giovane famiglia viveva nella località di Gorlovka, nei pressi del Donbas. Possedevano una casa di proprietà ed attività lavorative che permettevano loro di assicurare ai figli piccoli quanto necessario.

“Eravamo una famiglia veramente felice” – racconta Natalia. “(…) e poi gli spari, le bombe… e il terrore. Abbiamo dovuto chiudere la casa e partire, senza sapere dove e quando o se saremmo tornati”.

Il loro cammino si è fermato a Harikov, dove pian-piano hanno ricominciato a vivere. Essendo entrambi molto laboriosi, i due coniugi sono riusciti, dopo poco, a comprare una nuova casa per tutta la famiglia e lì a costruire un nuovo futuro. Purtroppo, i loro piani sono durati fino a febbraio del 2022, quando in Ucraina è scoppiata la guerra. Così, a marzo hanno attraversato il confine con la Moldova.

In attesa delle notizie di pace

“Come tanti altri nostri concittadini, abbiamo anche noi le valigie pronte,  anche noi siamo pronti, nonostante l’incertezza, a tornare a casa, in Ucraina. Con la prima notizia di pace lo faremo.” – dice Natalia che continua a sognare un futuro sereno per i propri figli: Artiom dovrebbe continuare con la scuola, mentre la figlia Katia con gli studi in pedagogia.

Sostieni l’impegno di Ai.Bi. per i bambini dell’Ucraina

Dall’inizio della guerra, Ai.Bi. è impegnata in molteplici attività lanciate all’interno del progetto #BAMBINIxLAPACE, attivo in Ucraina, Moldova e Italia a favore dei bambini ucraini e delle loro famiglie. Chiunque può sostenerli con una donazione una tantum o con l’Adozione a Distanza. E se sei cliente Fineco, la banca raddoppia la tua donazione fino al 30 giugno. Ricordati che tutte le donazioni ad Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali

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