Bolivia. Alvaro, Adriana, Mauricio. Tre storie di secondo abbandono con un finale da scrivere

Le loro adozioni nazionali sono saltate, facendogli vivere un secondo abbandono

Alvaro, Adriana, Mauricio. Tre volti per tre storie. Storie tristi, purtroppo. Storie di adozioni che non si sono concluse come avrebbero dovuto. Storie di un gesto d’amore che è stentato a decollare e che si è infranto contro il muro della burocrazia o delle sbagliate aspettative. Più spesso, forse, della non adeguata preparazione delle coppie nazionali candidate all’adozione. In Bolivia si sta lavorando molto sulla de-istituzionalizzazione dei bambini in vista appunto dell’adozione sia nazionale che internazionale.

Purtroppo, però, non sempre le cose vanno come dovrebbero: la preparazione all’adozione mostra le proprie lacune e, quando le cose si fanno difficili, le coppie non proseguono con le pratiche causando ai bambini, che si sentono respinti, una ferita ancor più profonda. Un secondo abbandono.

Alvaro pochi mesi fa era stato abbinato ad una nuova coppia adottiva boliviana che gli ha fatto visita presso il centro di accoglienza per tre settimane. Alla fine la coppia ha deciso di desistere e non adottarlo, motivando la cosa per problemi di comportamento e di salute. Il bambino ci é rimasto malissimo. Si è convinto di non meritare l’amore di nessun adulto e si è arrabbiato molto. Ha iniziato a sfogare la sua rabbia picchiando le educatrici, i bambini e, a volte, anche se stesso…

Così, per tutelare i bambini piú piccoli è stato deciso di accogliere Alvaro all’Istituto José Soria dove vivono bambini nella fascia da sei a 12 anni. L’equipe di Ai.Bi. – Amici dei Bambini in Bolivia hanno accompagnato psicologicamente Alvaro in questa fase e per la tappa iniziale di adattamento. Non é stato semplice ma grazie al sostegno dello staff dell’Istituto Alvaro si sente già un po’ piú sereno. Partecipa ai gruppi di arte terapia organizzati da una psicologa di Ai.Bi., dove puó esprimere le sue emozioni.

Adriana, invece, è ancora in attesa di rinascere attraverso l’adozione. Lei era stata abbinata ad una coppia adottiva boliviana che peró non si è mai presentata in istituto per conoscere la bambina. Lo staff del centro di accoglienza chiese di trovare per lei un’altra famiglia adottiva, Adriana cresce in fretta, lo stato di adottabilità é arrivato e la speranza è che non debbaaspettare ancora a lungo. Nel frattempo è ancora lo staff di Ai.Bi. Bolivia a seguirla e sostenerla.

Per quanto riguarda Mauricio, la coppia che inizialmente aveva deciso di non proseguire con la sua adozione, ha intentato un processo legale per recuperare il bambino. Ci sono voluti molti mesi per avere una risposta definitiva dal Tribunale. Infine il Giudice ha deciso, per l’interesse superiore del bambino, di cercare una nuova famiglia per Mauricio.

Alvaro, Adriana, Mauricio. Tre bimbi, tre storie. Storie il cui finale non è ancora scritto. E che, si spera, sarà un finale lieto, perché Alvaro, Adriana e Maurizio hanno incontrato sulla loro strada tre sostenitori a distanza, uno ciascuno, che li ha presi per mano per garantire loro il sostegno psicologico e pedagogico necessario a guarire da questo secondo abbandono e a non perdere la speranza che un giorno a varcare la porta dell’istituto ci sarà una nuova famiglia adottiva pronta a renderli figli per sempre.

Di bambini come Alvaro, Adriano e Maurizio, segnati da un doppio abbandono ce se sono tanti che ancora attendono un sostenitore a distanza che li prenda per mano e li accompagni tra le braccia di una nuova famiglia adottiva.

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