Bolivia. Ancora oggi a El Alto una neonata si vende per 376€

Vendere i propri figli nati da poco è un gesto disperato che, però, non di rado ancora accade. I progetti di Ai.Bi. in Bolivia si pongono l’obiettivo di  offrire accoglienza ai bambini  in difficoltà  familiare per tentare di proporre loro un futuro in una famiglia

Vendere una figlia per meno di 400 euro. Succede ancora, molto più spesso di quanto, da qui, potremmo pensare. È successo in Bolivia, per esempio, poco tempo fa, dove nella città di El Alto una donna di 56 anni ha acquistato una bambina per 3.000 boliviani (circa 376 euro). A denunciare il fatto è stato il nonno della madre della piccola: una ragazza di 17 anni che ha poi confessato di aver venduto la figlia ed è stata portata nella struttura di detenzione preventiva femminile di Miraflores.
La piccola, in buona salute e senza apparenti segni di violenza, si trova ora in una struttura protetta della città.

L’accoglienza di Ai.Bi. in contrasto a fenomeni come la vendita dei bambini

Purtroppo, come si è detto all’inizio, episodi come questo non sono così rari, ed è proprio anche per cercare di limitarne il numero che Ai.Bi. è presente in Bolivia dal 1997 e dal 2003 porta avanti la sua attività di Adozione a Distanza per migliorare le condizioni di vita dei bambini abbandonati presenti in due orfanotrofi di La Paz: José Soria e Niño Jesús. L’obiettivo principale è garantire a questi minori il diritto a crescere in famiglia, in un Paese in cui il 45% della popolazione vive al di sotto alla soglia di povertà e quasi 9 mila minori sono collocati in circa 200 istituti per l’infanzia nel Paese.

L’aiuto fondamentale che arriva dall’adozione a distanza

L’impegno, quindi, è tanto, e c’è bisogno dell’aiuto di tutti per poterlo portare avanti ed estenderlo a quanti più bambini possibile.
Attualmente, Ai.Bi. in Bolivia coordina il progetto cofinanziato dalla CAI “Dal Nido: dalla Nascita, l’Identità, i Diritti, e le Opportunità”, in partenariato con tutti gli Enti Autorizzati italiani operativi nel Paese andino. L’intervento ha l’obiettivo di migliorare il sistema di accoglienza dei minori fuori famiglia e degli orfani e di garantire loro il diritto alla salute e all’educazione. Tra i beneficiari del progetto anche i bambini provenienti da famiglie vulnerabili della comunità.
Chiunque può dare il suo contributo a questo e altri progetti di Ai.Bi. con una donazione libera.
Chi, invece, volesse diventare un sostenitore continuativo, può attivare un’adozione a distanza per gli orfanotrofi della Bolivia. Con un impegno di 25 euro al mese, poco più di 80 centesimi al giornosi può garantire a questi bambini la possibilità di un futuro. E far sì che episodi come quelli della vendita di una figlia appena nata non debbano accadere mai più.


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