Bolivia. “Per favore, prendetevi cura della mia bambina”. Il messaggio su un pezzo di carta di una neonata abbandonata sull’autobus

Al termine del percorso, il personale di pulizia di un autobus di Santa Cruz de la Sierra ha trovato una neonata abbandonata con un biglietto scritto dalla madre. Una richiesta di aiuto che si unisce a quella per tanti altri bambini abbandonati in Bolivia

Una scena drammatica si è verificata in uno dei micro della capitale cruceña. Una bambina di pochi mesi è stata abbandonata sul mezzo dalla madre, che le ha lasciato solo un foglio di carta con un messaggio scritto a mano: “Per favore, prendetevi cura della mia bambina”.
La neonata è stata scoperta dal personale di pulizia del bus, che ha sentito il suo pianto e ha avvisato il conducente. La bambina era nell’ultimo sedile del veicolo, avvolta in una coperta. Il conducente ha portato la piccola alla stazione di polizia più vicina, dove è stata assistita da personale medico.
La polizia sta cercando di identificare e localizzare la madre della bambina per stabilire le cause dell’abbandono e le eventuali responsabilità penali.
La bambina potrebbe essere sottoposta a un test del DNA per confrontarlo con quello di altri bambini scomparsi nel paese.

La situazione critica per i bambini in Bolivia

In Bolivia, si stima che circa 5.678 bambini e adolescenti vivano in 180 centri di accoglienza, in attesa di trovare una famiglia. L’80% di questi ha una famiglia di origine, ma è stato allontanato per motivi di povertà, violenza o abbandono.
L’istituzionalizzazione è ancora la misura più utilizzata dalle autorità boliviane per tutelare i minori in difficoltà, mentre la ricerca di una famiglia allargata, l’adozione o il reinserimento familiare sono soluzioni meno praticate.
Il problema dei bambini abbandonati in Bolivia è aggravato dalla mancanza di registrazione anagrafica, che impedisce loro di avere un nome e una identità legale. Secondo un’indagine dell’UNICEF del 2016, la Bolivia è lo stato dell’America Latina con il numero minore di registrazioni alla nascita (76%).
Per questo motivo, l’associazione Ai.Bi. collabora con le istituzioni boliviane per la definizione degli stati di abbandono dei bambini e per la loro registrazione anagrafica.
La storia della bambina abbandonata sull’autobus è ci fa riflettere sulla situazione critica dell’infanzia nel paese sudamericano e sulla necessità di offrire aiuto e speranza a questi piccoli esseri umani.