Bolivia. I miracoli del #Sostegnoadistanza di Ai.Bi.: lasciare l’istituto e ritornare a casa

Reinserimento famigliare: un processo che coinvolge diversi attori in un vero e proprio progetto di cooperazione internazionale

Il reinserimento famigliare dei bambini provenienti dall’istituto è sempre un processo particolare, che viene monitorato con un apposito follow-up. Lo stesso è accaduto a un gruppo di fratellini boliviani che, grazie anche al supporto dei sostenitori a distanza di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, ha avuto l’occasione di tornare a vivere con i nonni.

La nonna, durante gli incontri con gli operatori, ha spiegato che uno di loro è un bimbo molto attivo, che ama correre e muoversi, ma che è anche un studente che ama svolgere i suoi compiti.

L’impegno verso questi bimbi è della nonna, certo, ma anche degli zii, che la sostengono anche per la parte economica, e delle zie che collaborano alla cura dei bambini.

Una delle zie è responsabile di accompagnarli e di andarli a prendere a scuola e si è assunta anche la responsabilità di fargli fare i compiti a casa.

Ogni fine settimana, inoltre, i bambini escono al parco con il nonno che non manca mai di prendere loro la frutta, di cui sono ghiotti.

C’è anche l’impegno da parte del personale scolastico, che ha rilevato l’iperattività di uno dei bambini e ha fornito il supporto educativo alla famiglia attraverso un’organizzazione che collabora con l’istituto.

È interessante il fatto che un reinserimento familiare porti con sé così tanti attori, tutti impegnati a far sì che i bambini vivano in un contesto circondato da amore e protezione.

Tutto questo è possibile soprattutto grazie al Sostegno a Distanza.

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