Bolivia. Quando qualcuno dice “Io sono qui”. La storia di Matteo

Dalla solitudine alla speranza: la rinascita di Matteo grazie al sostegno a distanza

Per molto tempo, la vita di Matteo è stata un cammino in salita. Perdita, solitudine e instabilità hanno segnato la sua infanzia fin dai primi anni. È cresciuto con i nonni materni, gli unici veri punti di riferimento che abbia mai conosciuto, fino a quando anche loro, a causa delle condizioni di salute sempre più fragili, non sono più riusciti a prendersi cura di lui. Da quel momento, tutto ciò che per Matteo rappresentava una casa ha iniziato lentamente a sgretolarsi.
Il giorno in cui è stato ritrovato in strada, solo e spaventato, è diventato il simbolo più doloroso della sua storia: una situazione di grave trascuratezza che nessun bambino dovrebbe mai vivere.
Oggi, però, qualcosa è cambiato. Oggi Matteo può finalmente permettersi di sognare.

“Tu conti. Io sono qui”

Da quando ha trovato un sostenitore, la sua vita ha iniziato a riempirsi di nuove certezze: non solo cure e protezione, ma anche una presenza rassicurante e costante che gli è mancata per anni. Una voce – anche da lontano – che ogni giorno gli ricorda: Tu conti. Io sono qui.”
Al Centro José Soria, Matteo ha intrapreso un vero percorso di recupero. Ha superato i problemi di salute che lo limitavano, segue controlli regolari e partecipa con entusiasmo crescente alle attività educative. Qui ha scoperto una nuova routine, fatta di ritmi sereni e di adulti pronti a guidarlo con rispetto e senza giudizio.
Poco alla volta, la sua timidezza si sta sciogliendo. Quasi senza accorgersene, Matteo ha iniziato ad aprirsi al mondo: oggi ascolta con attenzione, fa domande, sorride più spesso. Ha scoperto il piacere di imparare, stringe nuove amicizie e affronta la quotidianità con maggiore serenità. Ogni piccolo progresso è una vittoria che gli brilla negli occhi.

La certezza di non essere più solo

La vicinanza del suo sostenitore – fatta di messaggi, attenzioni e continuità, qualcosa che non aveva mai conosciuto prima – gli ha donato ciò che desiderava più di ogni altra cosa: la certezza di non essere più solo. Sapere che qualcuno crede in lui e lo accompagna passo dopo passo ha reso possibile una trasformazione profonda, silenziosa ma reale.
Grazie al sostegno a distanza, Matteo sta costruendo le basi per un futuro diverso: un futuro fatto di scuola, cure, stabilità e, soprattutto, speranza.
Oggi cammina con il cuore un po’ più leggero, consapevole di non dover più affrontare la vita da solo. E che sì, anche per lui esiste un domani più luminoso.

L’attesa di Ademar

Matteo ha trovato chi ha accolto il suo grido di aiuto, ma Ademar sta ancora aspettando qualcuno che possa accompagnarlo nel suo cammino di speranza e di emancipazione attraverso un’Adozione a Distanza.

Adotta a distanza un bambino ancora in attesa

Adottare a Distanza è un gesto meraviglioso di vicinanza e sostegno verso un bambino in grave difficoltà familiare. Con 50 euro al mese potrai garantirgli la possibilità di crescere serenamente e di studiare. Riceverai la sua foto e potrai, se lo desideri, intraprendere con lui uno scambio di corrispondenza, tenendoti informato sui suoi progressi e sulle sue necessità, relazionandoti direttamente con i nostri operatori presenti nel Paese per avere aggiornamenti o, qualora lo desiderassi, inviare pensierini “extra” nei momenti importanti della sua vita, come nel giorno del suo compleanno.
Pensaci. Il tuo aiuto è davvero prezioso.