Bologna: si può vivere anche senza una famiglia ?

care leavers romaI care-leavers diventano protagonisti attivi del loro percorso di vita. Un gruppo di ragazzi che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze di accoglienza fuori dalla propria famiglia di origine hanno costituito il “Care Leavers Network” e ora hanno deciso di raccontare le loro vicende e descrivere le loro emozioni. Con un obiettivo ben preciso: promuovere una sempre maggiore partecipazione sia dei giovani che degli operatori dei servizi sociali alla complessa realtà dei minori fuori famiglia, affinché le pratiche, gli interventi e le strategie nell’ambito dei bambini e degli adolescenti provenienti da famiglie in difficoltà possano diventare sempre più mirati ed efficaci.

Nasce così la prima Conferenza regionale del Care Leavers Network dell’Emilia Romagna, in programma a Bologna, sabato 13 dicembre. Appuntamento alle ore 9 e 30 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione, in via Filippo Re 6.

Per l’occasione, i ragazzi del network presenteranno al pubblico presente le loro “raccomandazioni” sugli interventi da adottare a sostegno delle famiglie in difficoltà e dei minori fuori famiglia. Raccomandazioni dirette soprattutto a educatori, operatori sociali, comunità educative, familiari o semiresidenziali, ma anche adulti accoglienti e politici: tutti coloro, insomma, che si occupano direttamente di bambini e ragazzi fuori famiglia.


Per la prima volta, quindi, i care leavers recitano un ruolo attivo e propositivo in un percorso che, pur coinvolgendoli in prima persona per buona parte della loro infanzia e adolescenza, li vede relegati troppo spesso in una posizione passiva.

I giovani del Care Leavers Network giungono a questo appuntamento sulla scorta degli incontri di riflessione già svoltisi in 7 città: Bologna, Ravenna Forlì, Cesena, Parma, Modena, Ferrara e Rimini: un totale di 21 incontri nel corso dei quali i ragazzi hanno potuto confrontarsi sul proprio passato, il proprio presente e le loro esperienze in comunità.

Alla conferenza bolognese interverranno tra gli altri: il professor Luigi Guerra, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna; il professor Silvio Premoli, ricercatore di Pedagogia Sociale dell’Università Cattolica di Milano; Luigi Fadiga, Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Emilia Romagna. Alle domande dei ragazzi risponderanno direttamente Gino Passarini, responsabile del Servizio Politiche familiari, infanzia e adolescenza della Regione Emilia Romagna; Stefano Cancucci, rappresentante del Coordinamento regionale Comunità per minori; e i rappresentanti dei Servizi Sociali delle Province di Bologna, Ferrara, Forlì – Cesena, Modena, Parma, Ravenna e Rimini.