BAMBINIxLAPACE. Ucraina, 5 anni sotto le bombe: con Ai.Bi. la speranza dei bambini non si ferma

Mentre le bombe continuano a cadere, nonostante gli annunci di tregua, l’impegno di Amici dei bambini verso i minori e le famiglie in difficoltà dell’Ucraina non si ferma. E, anzi, rilancia con nuovi progetti e attività

Quando ormai si va verso il quinto “compleanno” della guerra, la situazione in Ucraina rimane terribile, nonostante gli annunci estemporanei che ogni tanto arrivano sulle prime pagine dei giornali. La presunta “tregua energetica” annunciata unilateralmente dal Presidente degli Stati Uniti, infatti, è già stata violata dalla Russa, che nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre ha sferrato un nuovo attacco su Kharkiv, provocando almeno 3 morti e 25 feriti. Come se non bastasse, il Financial Times ha rilanciato un allarme che arriverebbe da 5 intelligence occidentali secondo le quali la Russia sta progettando di uccidere i vertici delle aziende europee della difesa.
L’impressione, oggi più che mai, è che sul piano politico si stia giocando una partita che poco ha a che fare con quello che succede sul campo in Ucraina, dove le morti, specie tra i civili, proseguono a un ritmo terrificante.

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Un impegno che non viene meno

Non è certo il tempo, dunque, di aspettare e osservare cosa accade, ma piuttosto serve rinforzare una volta di più gli sforzi per sostenere la popolazione dell’Ucraina e, soprattutto, quella che, in ogni emergenza e in ogni guerra, è sempre la parte più vulnerabile: i minori. Ai.Bi. Amici dei Bambini lo sta facendo, fin dai primi giorni del conflitto, attraverso il grande progetto BAMBINIxLAPACE, che nelle ultime settimane ha ampliato le sue operazioni proprio nei territori più vicini al fronte.

La presenza a Dnipro

Nella regione di Dnipro, Ai.Bi. è presente attraverso il progetto multisettoriale integrato per minori e caregiver portato avanti in collaborazione con la ONG locale Charity Fund Posmishka UA e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare le condizioni di vita e il benessere psicosociale dei minori e dei caregiver colpiti dal conflitto, garantendo un accesso integrato a servizi di protezione, educazione, salute mentale, igiene e assistenza materiali per bambini e famiglie vulnerabili nelle aree ad alta intensità di bisogno. In particolare, Amici dei Bambini segue le attività di uno dei 5 “Child Friendly Space” dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie nell’Oblast di Dnipro.
Nel suo complesso, il progetto raggiungerà 10mila beneficiari, di cui 5.200 bambini e adolescenti.

La ludoteca di Volodarka

Nella zona di Kiev, a un centinaio di chilometri dalla capitale, si trova la ludoteca di Volodarka, storica sede del Progetto di Adozione a Distanza di Amici dei Bambini. Sempre qui è anche attivo il progetto “Inclusione e protezione per tutti: rafforzare educazione e servizi psicosociali nei contesti di crisi” finanziato dalla Regione Sardegna e portato avanti in partnership con Amici Senza Confini, il capofila, e l’associazione locale Rodyna.
L’obiettivo dell’intervento è contribuire alle attività della Ludoteca di Volodarka, offrendo ai bambini e agli adolescenti un luogo protetto e accogliente in cui ricevere sostegno psicosociale, partecipare ad attività educative e ricreative e ritrovare un senso di normalità.

Da gennaio a giugno 2026, 123 bambini hanno visitato la ludoteca almeno una volta. Alcuni vengono quasi ogni giorno, per una media di visite settimanali di 120 minori. In estate la media settimanale si è alzata tra 130 e 160 minori.

Un prossimo intervento

Ma, come si diceva all’inizio, Ai.Bi. non ha certo intenzione di fermarsi, come dimostra il nuovo progetto che è pronto per partire con il sostegno della Regione Lombardia. Questa volta la zona di intervento sarà quella di Zaporizhzhia, precisamente l’ospedale pediatrico riabilitativo comunale n.5 di Zaporizhzhia, dove verrano organizzale attività ludico-ricreative e insegnate tecniche di rilassamento per stimolare la creatività e promuovere la socializzazione. Ci sarà, inoltre, la possibilità di usufruire di un sostegno psicologico che aiuti i genitori nella comunicazione con i figli durante l’emergenza, supportandoli nell’affrontare paure, incertezze e stress legati al conflitto.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai.Bi. è presente in Ucraina dal 1999.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati quasi 5 anni. In questo tempo moltissimi bambini sono morti o sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.

Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.

Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

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