Centro America. Una legge per cambiare il futuro dei bambini abbandonati di El Salvador

Operatori sociali in incognito sul territorio nazionale, che osservano e riportano i casi di abbandono o vulnerabilità familiare al fine di prendere, nel più breve tempo possibile, i provvedimenti necessari

Crecer Juntos ha compiuto un anno dalla sua entrata in vigore a gennaio 2023. La Legge è stata fortemente voluta dalla moglie del Presidente di El Salvador, ed è stata promossa nel pieno stile di famiglia, quello dello sviluppo di un “modello paese” basato su investimenti ben ponderati, campagne di comunicazione efficacissime e potenziamento della rete di organismi territoriali.

Che cosa prevede la legge

Gli investimenti necessari al compimento della legge sono stati monitorati capillarmente affinché non venisse meno la trasparenza nei meccanismi e il patrimonio stanziato è stato affidato al CONAPINA, un consiglio deputato alla protezione dei diritti della prima infanzia, dell’infanzia e dell’adolescenza la cui vision è stata ideata da Cristina de Bukele in persona per consentire ai più piccoli di sviluppare i propri talenti ed esprimere il proprio massimo potenziale.

I Centri di Assistenza per la Prima Infanzia

La legge ha previsto la creazione dei CAPI, Centri di Assistenza per la Prima Infanzia, luoghi in cui si promuove il sostegno integrale ai bambini e alle bambine dai primi mesi di vita fino ai quattro anni, dove l’affetto e la sensibilità sono le prerogative più alte insieme a una stimolazione opportuna e a una educazione di qualità.
Sono stati concepiti come spazi di benessere tanto per i bambini quanto per gli operatori che vi prestano i propri servizi, che possono contare su asili nido interni alle strutture per non trascurare i propri figli mentre sono al lavoro.
L’attenzione del Presidente per la comunicazione ha assunto rango di legge all’Articolo 58, il quale prevede che “la famiglia, la società e lo Stato dovranno rispettare i valori culturali, artistici e storici propri del contesto sociale dei bambini e degli adolescenti, favorendo la creatività e l’accesso alle fonti di cultura”.
Il Ministero della Cultura è stato incaricato di creare spazi di diffusione dei valori e del patrimonio culturale da un Governo che non intende far abbassare l’attenzione sulla trasformazione, ideata e condotta da Nayib Bukele, del Paese più pericoloso del mondo nel secondo Paese più sicuro del continente americano.
La presenza dello stato sul territorio è stata ridisegnata ed è stato introdotto il Piano di consolidamento dei Centri di Benessere Infantile, nel quale è prevista la consegna di nuovo materiale per l’assistenza alla prima infanzia a venti strutture nelle tre zone del Paese, la orientale, l’occidentale e la para-centrale, dove il sostegno dello Stato era quasi impercettibile.

Le organizzazioni accreditate

Sono state accreditate cinquantasei organizzazioni senza scopo di lucro impegnate nella realizzazione di programmi o progetti di assistenza all’infanzia e all’adolescenza e particolare attenzione è stata rivolta ai progetti che propongono nuove strategie di lavoro, considerato come un’azione preventiva e di contrasto al degrado e al crimine.
“Abbiamo iniziato a lavorare a gennaio 2023”, ha detto Linda Amaya de Morán, Direttrice Esecutiva del CONAPINA.
Per molto tempo lo Stato e la società civile erano poco reattivi, nel senso che attendevano che succedesse qualcosa a un bambino o a un adolescente per reagire con qualche provvedimento. Ora realizziamo azioni reattive e preventive. Per esempio, sono in corso controlli da parte di operatori in incognito sul territorio nazionale, che osservano e riportano i casi di abbandono o vulnerabilità familiare per i quali prendiamo provvedimenti nel più breve tempo possibile.

I dati allarmanti sui minori del Paese

Le statistiche relative all’anno appena trascorso e pubblicate sul sito del CONAPINA riportano trentamila abusi riportati, sedicimila denunce e diciassettemila minori accolti presso una delle strutture dislocate sul territorio. Non resta che osservare gli effetti sul medio periodo della gestione dei coniugi Bukele.

Pierandrea Turchiuli
Cooperante Ai.Bi. in Centro America

Sono tanti i problemi e le incertezze che quotidianamente vivono i bambini, i ragazzi e le famiglie di alcune zone del Centro America. Proprio nell’ottica di rafforzare gli interventi di Associazioni, autorità e società civile in questi luoghi, Ai.Bi. sta portando avanti il progetto finanziato dalla CAI“Università delle buone prassi contro l’abbandono in Centro America”, con attività in Messico, Honduras, Repubblica Dominicana ed El Salvador.