Ishtara, aiutato dal progetto “Adotta a distanza i bambini di un orfanotrofio" in Congo

Repubblica Democratica del Congo. Abbandonato da bambino, accolto come figlio: la storia di Ishara

Il lungo percorso di Ishara dall’abbandono, la strada e la violenza, fino alla rinascita grazie al progetto “Adotta a distanza i bambini di un orfanotrofio”

La storia di Ishara è il racconto di un’infanzia spezzata e poi lentamente ricostruita.

Un’infanzia  dolorosa

Tutto ha inizio con la separazione dei genitori del giovane bambino causata dal tribalismo, con il padre, influenzato dalla propria famiglia, che caccia la moglie perché appartenente alla tribù Shi, ritenuta portatrice di “comportamenti scorretti”. Una decisione che si rivela distruttiva. Risposatosi con una donna della sua stessa tribù, infatti, il padre non ha trovato la stabilità promessa e, schiacciato dal rimorso e dalla delusione, è precipitato nell’alcolismo disinteressandosi completamente dei figli.
Abbandonati in una casa in affitto, Ishara e la sorellina si sono ritrovati soli. Dopo un breve tentativo di accoglienza, il proprietario li ha cacciati, invitandoli a cercare il padre. La bambina è stata accolta da una famiglia vicina, dove però è stata sfruttata come domestica pur avendo meno di dieci anni. Ishara, invece, è stato gettato in strada. Senza alcun riparo, passava le notti davanti ai negozi, subendo violenze da militari in pattuglia e da adulti malintenzionati, nutrendosi dei rifiuti trovati nei cassonetti.

L’incontro con Ai.Bi.

È in una notte di totale disperazione che Ishara incontra un educatore del Centro SODAS. Colpito dalla presenza di un bambino così piccolo per strada, l’educatore lo accoglie e, il mattino seguente, lo accompagna al Centro, assumendosi il rischio di ospitare un minore senza riferimenti familiari. Grazie al progetto di adozione a distanza per bambini vulnerabili, Ishara riceve cure, istruzione e sostegno, ritrovando il sorriso perduto. Ma più che l’aiuto materiale, è la consapevolezza di avere chi, grazie al progetto “Adotta a distanza i bambini di un orfanotrofio”, lo sostiene e lo aiuta nella sua crescita a fare la differenza, offrendogli una preziosa fonte di affetto.
Nel frattempo, il team psicosociale dell’orfanotrofio, sostenuto da Ai.Bi., riesce a rintracciare la famiglia del bambino: il padre è morto di alcolismo, mentre la madre si è risposata e vive in un altro villaggio. La notizia sconvolge Ishara, che probabilmente non si aspettava più di avere sue notizie. Ma, grazie al supporto psicologico, riesce a ritrovare equilibrio e a proseguire nella sua crescita. Ora si attende il momento giusto per accompagnarlo in vacanza nel villaggio della madre, dove una famiglia poverissima, che lo credeva morto, lo aspetta a braccia aperte. Un ricongiungimento che profuma di rinascita.

Come partecipare al progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio in Congo”?

Nonostante la situazione difficilissima dovuta agli scontri che non si placano, Ai.Bi. Amici dei Bambini, continua a portare aiuto alle bambine e ai bambini vittime di abbandono, grazie al sostegno garantito dal progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio”.
Se vuoi aiutare anche tu i 137 bambini degli orfanotrofi FED e SODAS di GOMA, puoi aderire al progetto. Riceverai periodiche informazioni su di loro e potrai seguire tutte le attività che Ai.Bi. porta avanti per i bambini vittime di abbandono in Congo.

Per richiedere informazioni sull’Adozione a Distanza clicca qui.
E ricorda: come ogni donazione, anche le Adozioni a Distanza di Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.
Anche questo progetto fa parte della campagna Emergenza Abbandono in Africa. Puoi fare una donazione cliccando qui.