Congo – “Cantiamo e balliamo per dare il benvenuto ai nuovi bambini”

Come in Bolivia anche in Congo i bambini  del Centro Sodas accolgono i nuovi arrivati con una danza di gioia

Sembra non vi siano confini di paesi, di continenti per i bambini abbandonati. Lo stesso terribile destino, quello dell’abbandono, accomuna milioni di bambini in ogni parte del mondo.

Quali paure debba sopportare un bambino che varca la soglia di un istituto non possiamo nemmeno immaginarcelo. Ma chi ci è passato sì che lo sa.

E così l’iniziativa parte dai bambini che in istituto ci abitano di già, sono loro che decidono di accogliere i nuovi arrivati ballando.

Musica, canti e balli per esorcizzare le paure, per dire all’altro “ce la farai, qua ci sono io che ti starò accanto”.

Abbiamo già visto che anche i bambini della Bolivia accolgono così i nuovi arrivati, ve lo raccontavamo in questo articolo. A migliaia di chilometri di distanza la danza si ripete, cambierà la musica, l’età dei bambini, il colore della pelle ma quello che desiderano esprimere è lo stesso: “staremo insieme, staremo bene, non aver paura”.

Tra i numerosi Paesi dove Ai.Bi. porta il suo sostegno vi è anche la Repubblica Democratica del Congo. Qui la nostra associazione supporta e sostiene i minori presenti in due centri di accoglienza: il Fed e il Sodas.  Grazie al prezioso aiuto dei sostenitori a distanza, Ai.Bi. è presente al Centro Fed dal 2012 e negli ultimi anni ha potuto affiancare e supportare anche i piccoli ospiti di un altro centro di accoglienza in Congo. Si tratta del Sodas, struttura che dal 2014 accoglie 20 bambini e adolescenti, tra i 5 e 14 anni. Bimbi orfani, abbandonati o separati dalle loro famiglie perché sfollati a causa della guerra.

I minori spesso arrivano al Sodas gravemente malnutriti e provati. Grazie al Sostegno a Distanza, Ai.Bi. aiuta il Centro nella presa in carico dei minori accolti fornendo cibo, acqua potabile, bene prezioso la cui disponibilità non è così scontata per tutti, oltre che prodotti per l’igiene personale così importanti in questo periodo di pandemia.

Ai.Bi. inoltre promuove l’istruzione dei bambini e assicura la consulenza di un medico che verifica periodicamente le condizione di salute e di crescita dei piccoli, prevenendo la diffusione di malattie infettive che a noi sembrano tanto lontane ma che in Congo sono ancora presenti,  come il morbillo e il colera.

Ma torniamo all’accoglienza al Centro Sodas: la scorsa settimana ci sono stati tre nuovi bambini che hanno fatto il loro primo ingresso in istituto. Spaesati e spaventati dalla separazione dalle loro famiglie, all’arrivo ad accoglierli ci sono stati gli altri bambini che avevano preparato un ballo apposta per loro, per un caloroso benvenuto, un semplice augurio per sciogliere la tensione.

La semplicità dei bambini è fantastica e dopo alcuni minuti lo sguardo dei nuovi arrivati si mostrava già meno impaurito, un sorriso accennato sulle labbra.

Lasciamo loro il tempo di ambientarsi, la prossima volta sarà il loro turno danzare per i nuovi arrivati

I minori da accompagnare nella crescita sono molti, le necessità ancora di più e le spese sempre onerose. Per garantire a tutti questi bambini meno fortunati il diritto allo studio, alla salute, e semplicemente ad essere bambini, a poter giocare il più serenamente possibile c’è bisogno dell’aiuto di tutti: grazie al Sostegno a Distanza si può.

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