Congo. Milioni di persone e solo 1000 vaccini per spegnere un focolaio di Ebola. E con i vaccini per il Covid va anche peggio

La differenza con le nostre città occidentali è disarmante: nelle ultime sei settimane sono stati consegnati in Europa, Regno Unito e USA tanti vaccini quanti quelli ricevuti dall’Africa in tutto l’anno

A Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, vivono 17 milioni di abitanti. A Goma, la città più importante della provincia Nord-Kivu, gli abitanti sono circa 670 mila (in costante aumento del 5 – 6% all’anno, tanto che solo nel 2017 se ne contavano 566mila). Di fronte a questi numeri, quando, a ottobre, un nuovo caso di Ebola si è presentato a Beni, altra città nella zona nord-orientale del Pease, sono arrivate circa mille dosi di vaccino. 200 di queste sono state mandate proprio a Beni per cercare di bloccare subito la catena dei contagi. Come riferito ad Africanews.com dal direttore regionale dell’OMS per l’Africa Matshidiso Moeti, infatti, “I vaccini possono creare un firewall protettivo attorno ai casi, interrompendo la catena di trasmissione, prevenendo una potenziale epidemia su larga scala e salvando molte vite”. Purtroppo, come spesso capita, le forniture di medicinali non sono rapportate ai numeri della popolazione e tutti ben si ricordano cosa successe tra il 2018 e il 2020, quando la più grane epidemia di Ebola nella storia della Repubblica Democratica del Congo fece 2.287 vittime.

In Africa, solo 500 milioni di vaccini in tutto il 2021

Purtroppo, nonostante i ripetuti allarmi, poco è cambiato e anche di fronte all’emergenza del Coronavirus la disparità tra i vaccini a disposizioni dei Paesi più ricchi e quelli riservati ai Paesi più poveri è impietosa.
Già avevamo riportato sul sito di Ai.Bi. la situazione del Congo, dove, a settembre, a fronte di 80 milioni di abitanti i vaccinati erano solo 130 mila (lo 0,1%), ma ben poco è cambiato nei mesi successivi, tanto che nelle sole sei settimane precedenti il Natale – scrive Africa Rivista riportando una nota della ONG inglese Oxfam – sono state consegnate all’Ue, al Regno Unito e agli Stati Uniti più dosi di vaccini contro il Covid-19 di quante ne abbiano ricevute i paesi africani in tutto l’anno”.
Nel 2021 sono circa 500 milioni le dosi arrivate in Africa, dove, a oggi, risulta vaccinato l’8,6% della popolazione (sempre secondo l’articolo di Africa Rivista). Di questo passo una copertura della popolazione africana con la prima dose di vaccino si potrà raggiungere solo nell’aprile del 2023, mentre già un anno prima, secondo le stime, i Paesi del G7 potrebbero disporre di 1,4 miliardi di dosi in eccesso.