Il disturbo da deficit dell’attenzione nei bambini. Che cos’è e come affrontare l’ADHD

Diagnosi tempestive, trattamenti mirati e comprensione sociale. Ecco come approcciarsi ai bambini con disturbo da deficit di attenzione

Il disturbo da deficit di attenzione, con o senza iperattività (DDAI o ADHD, dall’inglese “Attention Deficit Hyperactivity Disorder”) affligge quasi un bambino su dieci in tutto il mondo.
Questi minori si trovano ad affrontare quotidianamente complesse sfide cognitive, accademiche e sociali. Tuttavia, molte di queste difficoltà possono essere affrontate con maggiore efficacia se vi fosse una migliore consapevolezza da parte dei genitori e degli insegnanti, insieme a diagnosi tempestive e cure adeguate.

Due casi esemplari

Kamil, 8 anni, e Lilia, 11 anni, sono solo due dei numerosi bambini che hanno affrontato sfide significative a causa di tali disturbi. Kamil, dopo una valutazione neuropsicologica, ha ricevuto un trattamento multidisciplinare che ha portato a miglioramenti significativi nel suo apprendimento e nella gestione delle emozioni. Allo stesso modo, Lilia ha superato le sue difficoltà di apprendimento grazie alla diagnosi accurata e a un intervento mirato.

Interventi tempestivi

Lo stigma sociale che spesso circonda i bambini con questo disturbo può aggravare ulteriormente le sfide che questi bambini devono affrontare, rendendo cruciale un maggiore sostegno e comprensione da parte della società.
È fondamentale individuare e trattare l’ADHD precocemente. I bambini che non sono seguiti corrono il rischio di fallire a scuola e di essere emarginati dalla società.

L’importanza della valutazione

Per individuare le difficoltà di apprendimento e tracciare un piano di intervento personalizzato per i bambini colpiti è fondamentale la valutazione neuropsicologica. I genitori dovrebbero considerare tale valutazione quando il bambino mostra segni di ritardo nello sviluppo o difficoltà persistenti a scuola.

Quali sono i segni?

Per esempio, se il bambino presenta un ritardo significativo nello sviluppo del linguaggio, della motricità o del disegno.
Se il bambino ha difficoltà a scuola o una discrepanza con il livello della classe nella lettura, nella scrittura o nella matematica, che può essere dovuta a un disturbo dell’apprendimento.
Se il bambino non fa progressi dopo un anno di terapia psicomotoria o logopedica condotta in modo adeguato.
Quando ha difficoltà nella concentrazione o se è particolarmente agitato in classe.

Quali sono i vantaggi di una valutazione neuropsicologica?

La valutazione neuropsicologica per i bambini con difficoltà di apprendimento permetterà di sostenere il minore nella rieducazione cognitiva.
Questo avviene su base individuale o attraverso giochi di ruolo ed esercizi pratici.
Questo trattamento aiuta il bambino a riacquistare fiducia in se stesso e a ottimizzare quelle abilità in cui è più carente.
Inoltre, potrà sviluppare abilità sociali e integrarsi più facilmente.
In una fase successiva, il neuropsichiatra potrà anche indirizzare il bambino a un terapista occupazionale, a un logopedista o a un terapista psicomotorio per la rieducazione.
Grazie a un intervento tempestivo e mirato, molti bambini affetti dal disturbo da deficit di attenzione potranno evitare l’insuccesso scolastico e sviluppare le abilità necessarie per un futuro promettente.

[Fonte: Le Matin.ma]