Ecobonus 2027, detrazione al 30%: allo studio l’ipotesi di innalzamento al 65%

Il Governo valuta possibili modifiche alla prossima legge di bilancio, con l’ipotesi di rafforzare gli incentivi per la riqualificazione energetica

Ormai già da qualche anno è possibile eseguire interventi per aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici detraendo una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito grazie all’Ecobonus.

Introdotta dalla legge finanziaria 2007 -articolo 1, commi da 344 a 349, della legge 296/2006-, l’agevolazione è attualmente disciplinata dall’articolo 14 del decreto legge 63/2013. Il beneficio – come spiega l’Agenzia delle Entrate- consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, la cui entità varia a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare, gli edifici condominiali o parte di essi e in base all’anno in cui l’intervento è stato effettuato.

Le detrazioni variano in base all’anno di intervento

Per le spese relative agli interventi sostenuti negli anni 2025 e 2026, la detrazione spetta nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale. Per le spese sostenute nel 2027, invece, la detrazione, ad oggi, è del 30% elevata al 36% in caso di abitazione principale.

Allo studio la possibilità di innalzare la detrazione per il 2027

E proprio sulla possibilità di intervenire sugli incentivi per l’efficientamento energetico, in vista della prossima legge di bilancio, portando la detrazione dal 50% al 65%, è intervenuto il viceministro all’Economia Maurizio Leo, durante un recente incontro a Confartigianato. “Il Viceministro Leo – si legge in una nota della Confederazione- ha indicato proprio questo capitolo come uno degli ambiti nei quali potrebbe esserci spazio di intervento. “Dobbiamo lavorare sugli incentivi per l’efficientamento energetico perché lì possiamo tirare più su l’asticella e non abbiamo problemi sui conti”, ha spiegato, richiamando la clausola di flessibilità europea”.

Quali spese sono detraibili?

Tra gli interventi rientranti nel beneficio sono compresi: la sostituzione degli infissi, le schermature solari, le caldaie a bio massa, la riqualificazione globale dell’edificio, la sostituzione con pompe di calore, sistemi ibridi, micro-cogeneratori alimentati da fonti rinnovabili e la building automation.

Attenzione: non sono detraibili le spese per sostituire impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

La lista aggiornata degli interventi detraibili con le relative percentuali di detrazione sono state pubblicate dall’Enea e sono disponibili QUI.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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