Figli con BES e DSA. Che cosa sono e come comportarsi

Non si tratta sempre di svogliatezza. Spesso i bambini nel loro ?…hanno dei Bisogni Educativi Speciali. Che differenza c’è tra BES e DSA?

Il percorso scolastico è una strada diversa per ciascun bambino. E non sempre le difficoltà dipendono dalla semplice svogliatezza del minore. Ci sono problematiche che potrebbe essere la diretta causa della fatica del minore nell’apprendimento.
Sempre più spesso, i genitori si trovano a doversi confrontare con acronimi come DSA o BES in relazione al percorso scolastico del figlio o della figlia.
L’importante è non farsi prendere dal panico, e affrontare gli eventuali disturbi con lucidità e senza pregiudizi. L’obiettivo è ovviamente quello di permettere al minore di raggiungere la totale autonomia.

Che differenza c’è tra BES e DSA?

I due suddetti acronimi fanno riferimento a quegli studenti che necessitano di un percorso piano di apprendimento individualizzato,
Per i bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES) le difficoltà possono dipendere da una situazione emotiva particolare, legata a problematiche familiare, oppure a svantaggi di tipo sociale, culturale o economico ma anche ansia o depressione o disturbi del comportamento.
I DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) fanno riferimenti a problematiche di tipo neurologiche: disgrafia, disortografia, dislessia (per quanto riguarda l’area lettura/scrittura), discalculia, per l’area logico-matematica.

L’individuazione dei BES e dei DSA

I Bisogni Educativi Speciali solitamente dipendono da cause esterne che influenzano il minore e possono essere riconosciuti fin dalla scuola dell’infanzia.
Se l’individuazione arriva troppo tardi potrebbe causare un disturbo ancora più importante negli anni successivi del percorso scolastico.
Diversamente i DSA vengono diagnosticati  non prima degli 8 anni di età, perché è necessario lasciare ai bambini il tempo per crescere e mettersi alla prova.

Il percorso verso l’autonomia

Se opportunamente guidati, i minori BES e DSA possono raggiungere un’autonomia sia nello studio sia nel quotidiano.
Devono però essere aiutati nel costruire ed elaborare i propri strumenti di apprendimento.
Sia per gli alunni con BES sia per quelli con DSA, è fondamentale un Piano Didattico Personalizzato (PDP) mirato sui punti di forza, sulle difficoltà del bambino e che venga rispettato dagli insegnanti, in particolare dalle scuole medie in avanti.