Le figlie adottive di Ermal Meta, incontrate in orfanotrofio. Quando l’amore va oltre l’età

Il cantante Ermal Meta ha adottato da maggiorenni due ragazze, incontrate in orfanotrofio quando avevano 15 anni. “A noi grandi non ci vuole mai nessuno” – gli avevano detto. E invece…

Le parole di Ermal Meta, raccontate da Vanity Fair, riportano al centro un tema spesso dimenticato (ma non da Ai.Bi.): quello dei ragazzi più grandi che crescono in orfanotrofio e che, proprio per l’età, rischiano di restare a lungo invisibili. Il cantautore ha spiegato di aver conosciuto due adolescenti quando avevano 15 anni, durante una visita in Albania, e di aver costruito con loro un legame profondo, fino a considerarle figlie ben prima del loro ingresso ufficiale in famiglia.

Non si è mai troppo grandi per avere una famiglia

Da un lato, la vicenda del cantante è un esempio virtuoso di chi è riuscito ad aprire le porte del suo cuore, prima ancora che della sua casa, a delle adolescenti bisognose di una famiglia, dall’altro ribadisce come sia attuale e diffuso il problema dei minori che rimangono per anni in orfanotrofio e vengono dichiarati adottabili quando per loro è ormai difficilissimo trovare una famiglia, proprio per via dell’età.
È il fenomeno delle cosiddette Neglect list, di cui abbiamo parlato più volte: liste infinite di nomi di bambini che gli Enti Autorizzati ricevono dai vari Paesi, piene di nomi di minori che per anni sono rimasti in orfanotrofio, nel limbo di un’attesa senza fine.
Meta ha raccontato che non potendo procedere subito con l’adozione, perché non sposato con la sua compagna, lui e la donna hanno scelto di mantenere viva quella relazione, aspettando il compimento della maggiore età delle ragazze per poterle accogliere stabilmente a casa. Una scelta che dice molto sul bisogno di non lasciare soli gli adolescenti accolti nelle strutture: spesso, infatti, come detto, sono proprio loro, più dei bambini più piccoli, a essere i più esposti al rischio di restare senza la prospettiva di avere una famiglia stabile che sia “loro” per tutta la vita.

A noi grandi non ci vuole mai nessuno

Ermal Meta è diventato padre naturale di Fortuna e, poco dopo, ha deciso di adottare quelle due ragazze conosciute in Albania, diventate maggiorenni. Un passo maturato nel tempo solo razionalmente, perché, come ha dichiarato Meta a Vanity Fair: “La tua anima ha già fatto una scelta, ma deve ancora comunicarlo alla mente”.
Una frase lo aveva colpito in particolare, mentre era in visita alla casa-famiglia in cui le figlie adottive di Ermal Meta all’epoca vivevano, da quindicenni: “A noi grandi non ci vuole mai nessuno”. Che è l’amara e durissima verità che ben conoscono tutti i bambini che, diventati ormai adolescenti, sanno bene come per loro le possibilità di un’adozione si assottiglino decisamente.
Eppure, anche di fronte a questa evidenza, anche queste ragazze e questi ragazzi   che, da quella porta, possano entrare, un giorno, una mamma e un papà che decidano di dare loro una nuova famiglia. Come ha fatto Ermal Meta.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

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