Gasolio, nuova proroga al taglio delle accise: sconto di 17 centesimi fino al 10 settembre

Il Governo ha deciso di rinnovare ancora lo sconto sulle accise sul gasolio, in attesa di reperire i fondi e decidere i destinatari per un provvedimento più strutturale che sostenga le famiglie e le categorie più in difficoltà

La misura è “temporanea”, ma ormai da un mese viene di volta in volta prorogata per più o meno giorni. Parliamo, naturalmente, del taglio delle accise sul gasolio, il cui prezzo non accenna a diminuire anche per via del sostanziale stallo della situazione in Medio Oriente.
Dunque, non stupisce la decisione del governo di prolungare lo sconto di circa 17 centesimi al litro fino a giovedì 10 settembre, ancora limitatamente al diesel e non alla benzina. L’obiettivo è sempre quello: alleggerire almeno in parte il carico sul carburante più utilizzato per il trasporto delle merci e, di conseguenza, contenere un generalizzato rincaro dei prezzi dei prodotti che andrebbe a incidere sulle famiglie.

Serve una misura più strutturale

Il Governo è però ben consapevole che si tratti comunque di un aiuto contenuto (parliamo di circa 8,5 euro risparmiati su un pieno da 50 litri) e che, soprattutto, non può essere continuamente prorogato di volta in volta all’infinito.
i problemi di fondo sono però due: reperire i fondi per un taglio più strutturato e a lungo termine, e scegliere con precisione a chi destinare gli aiuti. L’orientamento per il futuro, infatti, è quello di non continuare a insistere su un’agevolazione generalizzata valida per tutti, ma limitarla a precise categorie più vulnerabili.

Aiutare famiglie e categorie più deboli

Il Governo sta valutando diverse ipotesi. Una delle proposte discusse riguarda l’utilizzo della Carta “Dedicata a te”, già assegnata a oltre un milione di persone in base all’ISEE, per offrire un sostegno alle famiglie con redditi più bassi.
Nel confronto politico è emersa però anche la richiesta di non limitare l’intervento alle sole fasce più fragili. La Lega ha sollecitato l’inclusione del ceto medio, mentre Matteo Salvini ha indicato la necessità di considerare anche lavoratori autonomi e categorie che dipendono dall’auto per la propria attività, eventualmente attraverso strumenti come i fringe benefit.
Sul lato delle coperture, resta aperto il dibattito sull’eventualità di chiedere un contributo alle compagnie energetiche, facendo leva sui loro eventuali extraprofitti. Un’ipotesi non certo nuova ma che ha già dimostrato di non riscuotere un consenso unanime all’interno degli stessi partiti di governo.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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