Kenya: James, un bambino speciale tanto amato, ora veglia dal cielo sulla sua mamma

La forza del Sostegno a Distanza a fianco delle vite più fragili

James era un bambino speciale, nato con una paralisi cerebrale. Quest’anno avrebbe compiuto 9 anni. La sua famiglia ha dovuto affrontare molte difficoltà, sia economiche che famigliari, ma James non è mai stato considerato una di queste. Per quanto in Kenya, a Nairobi, fosse complicatissimo prendersi cura di un bambino con disabilità, la mamma di James lo amava così tanto che per poter girare per la città, se lo portava sulle spalle. Dopo l’abbondono del padre tutte le responsabilità sono ricadute sulla mamma di James, che si prende cura di tutti i figli, dei loro bisogni e della loro istruzione. Una donna coraggiosa e straordinaria, che non si è mai lasciata abbattere dalle difficoltà della vita né si è mai demoralizzata nel prendersi cura di James senza alcun aiuto.

Ai.Bi. ha conosciuto James attraverso il sostegno a distanza. Il fratello fa parte del programma di Adozione a Distanza e quando una nuova famiglia dal cuore grande ha espresso la volontà di sostenere un bambino in Kenya, abbiamo pensato a James ed è così che il bambino ha potuto avere tutto quello di cui aveva estremo bisogno e che la sua famiglia non si poteva permettere.

Grazie al sostegno gli fu donato un tutore che gli permise finalmente di alzarsi in piedi, buttando via una sedia a rotelle ormai troppo piccola, si comprarono dei vestiti, una fornitura di pannolini per un intero anno, alimenti, cure mediche. Con il tutore e con le cure necessarie, i progressi di James furono evidenti, riusciva a tenere in mano anche la sua tazza di té, riusciva a star seduto, e non ha mai perso il suo splendido sorriso.

James stava finalmente per iniziare una scuola per bambini con disabilità attraverso l’aiuto di un ente chiamato KISE (Kenya Institute of Special Education), ma non ha fatto in tempo.

Recentemente è venuto a mancare, è stato un dolore per tutta la sua famiglia in Kenya e per tutta la famiglia di Ai.Bi. in Kenya e per chi lo amava da lontano, in Italia.

I suoi sostenitori, che avevano già fatto moltissimo per lui, gli sono stati vicino ancora una volta sia a lui che alla sua famiglia.

Anche se distanti tutto il loro amore è arrivato dritto al cuore della mamma di James e l’hanno aiutata ad affrontare le spese per il riposo del suo bambino. Attraverso questo ultimo gesto di supporto, hanno alleggerito l’enorme peso di questa perdita.

Il papà di James non è mai tornato a casa, nemmeno in un momento così doloroso, lasciando tutti noi ancora più addolorati.

Ci sono legami di sangue che a volte contano molto meno di due anime che senza nemmeno essersi mai incontrate si vogliono bene e si sostengono nelle difficoltà.

Il sostegno a distanza è proprio questo: vite lontane tra loro che si fanno forza a vicenda con la speranza di un futuro migliore.

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