Marocco. L’accompagnamento dei care leavers ora ha un’arma in più

Il contenuto del toolkit per l’implementazione del servizio di intermediazione sociale, sviluppato all’interno del progetto di Ai.Bi. in partnership con il Ministero, è completato

Il progetto in partenariato con il Ministero della Solidarietà, dello Sviluppo sociale e della Famiglia per l’implementazione della figura dell’intermediario sociale in Marocco si è chiuso con successo.
L’iniziativa pensata per i Care Leavers ha puntato ad adattare una serie di strumenti da mettere a disposizione degli operatori degli istituti di protezione sociale che accolgono i minori abbandonati, così da supportare la preparazione dei giovani che, al raggiungimento della maggiore età, escono dal centro.

I nove strumenti di lavoro per accompagnare i Care Leavers

All’interno del progetto è stata realizzata una serie di momenti di formazione online, con la presenza da remoto di un esperto italiano sul tema. Il risultato sono stati nove “strumenti di lavoro” serviti a rafforzare le capacità dei 25 istituti di protezione sociale beneficiari del progetto dislocati in 5 regioni marocchine.

Questi gli strumenti realizzati:
– Protocollo operativo per l’intermediazione sociale;
-Scheda di segnalazione;
– Scheda di autovalutazione CL;
– Piano di inclusione sociale;
– Piano d’inclusione sociale allegato al bilancio;
– Scheda di valutazione dell’intermediario sociale;
– Scheda tematica Lifeskills;
– Scheda tematica Follow-up e supporto psicologico;
– Scheda tematica sulla mediazione familiare.

Tutti gli strumenti di lavoro sono stati sviluppati seguendo un approccio partecipativo che ha coinvolto i 25 istituti e mirano ad accompagnare i 50 educatori nell’applicazione di ogni fase dell’implementazione del servizio di intermediazione sociale secondo il protocollo operativo del servizio, tratto dall’esperienza di Ai.Bi. Italia e adattato al contesto marocchino.
Gli strumenti, messi a punto in francese e in arabo, sono stati convalidati dalla divisione infanzia del Ministero partner del progetto, raccolti in un toolkit e distribuiti ai 25 Istituti di Protezione che hanno partecipato a tutto l’iter formativo.

Per dare il proprio contributo a queta fondamentale attività portata avanti da Ai.Bi., si può effettuare una donazione o decidere di attivare un’Adozione a Distanza per gli orfanotrofi del Marocco.

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