Marocco. “Ancora bambina”. La campagna contro i matrimoni precoci

Una pratica molto diffusa che va contro il superiore interesse delle bambine esponendole a rischi di abusi, violenze e gravidanze non desiderate

Una campagna ufficiale per combattere i matrimoni minorili in Marocco. Si chiama “#MazalTefla” (“ancora bambina“) ed è il nome di una nuova iniziativa digitale lanciata in questi giorni dalle associazioni Droits&Justice e Les Citoyens proprio per contrastare questa pratica. Che, nel Paese nordafricano, ha purtroppo visto un incremento in tempi recenti. Si attesta infatti che, nel corso del 2019, il numero di matrimoni precoci si eleva a 26mila, con tutte le conseguenze nefaste che queste unioni hanno sulla vita di queste bambine: abusi sessuali da parte del marito, gravidanze indesiderate, problemi di saluti, solo per citarne alcuni.

La nuova campagna nazionale mira perciò a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli di questa pratica, che va contro il superiore interesse del bambino e rafforza la violenza e la discriminazione contro le ragazze e le donne, facendo appello alle testimonianze delle vittime e esperti e sottolineando la situazione e le figure chiave del matrimonio delle ragazze. Le associazioni desiderano, attraverso questa campagna, chiedere alle autorità pubbliche l’abolizione degli articoli 20, 21 e 22 del codice della famiglia e l’armonizzazione della legislazione nazionale con la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia

A livello normativo, infatti, un’esenzione dalla proibizione del matrimonio minorile è prevista dall’articolo 20 che stabilisce che “il giudice di famiglia incaricato del matrimonio può autorizzare il matrimonio del ragazzo e della ragazza prima dell’età prevista per la capacità, cioè 18 anni, con decisione motivata che specifichi l’interesse e le ragioni che giustificano tale matrimonio, sentito i genitori del minore o il suo legale rappresentante, e dopo aver fatto ricorso ad una perizia medica o svolto un’inchiesta sociale ”.

Ai.Bi. – Amici dei Bambini è attiva in Marocco a sostegno dei minori in difficoltà in diversi istituti. Sostenerli e guidarli verso l’autonomia significa anche prevenire situazioni come quelle sopra descritte. Anche tu puoi fare molto, con una donazione alla campagna “#Continuiamodaibambini. L’accoglienza non si ferma“. Dona subito: https://www.aibi.it/ita/continuiamo-dai-bambini/