Mensa scolastica 2026/2027: tariffe, ISEE e diete speciali. Guida pratica per le famiglie

Tariffe e agevolazioni sono stabilite a livello locale e possono variare in base all’ISEE. Per le diete speciali, invece, cambiano le procedure a seconda che la richiesta sia legata a esigenze di salute oppure a motivazioni etico-religiose o culturali

Settembre è iniziato e si avvicina la ripresa della scuola.

Tra iscrizioni, acquisto di libri e materiale scolastico, c’è un altro argomento che interessa molto alle famiglie: l’ iscrizione alla mensa scolastica. È importante infatti, non confondere iscrizione scolastica e iscrizione alla mensa perché – di norma-  si tratta di procedure distinte quando il servizio di refezione è gestito dal Comune.

 Vediamo allora insieme come orientarsi tra iscrizioni, costi e diete speciali, in vista dell’anno scolastico.

Servizio mensa: le modalità di iscrizione e le agevolazioni cambiano da Comune a Comune

Prima di tutto, occorre evidenziare che per iscrizione e agevolazioni non è possibile fornire regole generali ma bisogna far riferimento a quanto stabilito dal Comune o dall’ente competente per la scuola frequentata.

In linea generale, ogni famiglia dovrà presentare la domanda di iscrizione al servizio entro la scadenza fissata dall’Amministrazione competente. In molti Comuni italiani, il costo del pasto scolastico non è uguale per tutti ma viene calcolato in fasce, sulla base dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Per ottenere l’ISEE è necessario presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Anche in questo caso, ricordiamo che le soglie e gli importi sono stabiliti localmente.

E se il bambino avesse bisogno di una dieta speciale?

Può capitare che un bambino, per ragioni di salute, debba poter contare su di una dieta speciale, come nel caso di allergie alimentari, intolleranze, celiachia, o patologie metaboliche. In questo caso la dieta speciale deve essere richiesta sulla base di una prescrizione o certificazione medica, secondo la procedura prevista dal Comune o dal gestore del servizio. La documentazione deve indicare la condizione clinica e, quando necessario, gli alimenti da escludere o sostituire.

Quando invece l’esclusione di determinati alimenti derivi da motivazioni culturali o religiose non è necessario presentare un certificato medico ma solitamente è sufficiente una richiesta da chi esercita la potestà genitoriale.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale