Mio marito è cieco da un occhio e ha il morbo di Crohn: avremo l’idoneità?

Salve a tutti, mi sono appena iscritta.

Io e mio marito vorremmo avviare la pratica di adozione, ma ho letto che si deve dare certificazione di sana e robusta costituzione. Qui sorge il nostro problema: mio marito è cieco da un occhio e ha il morbo di Crohn per il quale esegue terapia biologica.

Qualcuno di voi ha esperienze a riguardo o buone speranze da darci? Ovviamente ne parleremo al tribunale al momento di chiedere documentazione per presentare la domanda… vorrei solo che non fosse un problema. Siamo così impazienti di iniziare questa avventura… vorremmo solo dare tanto amore e una famiglia a un bambino che non ci è stato concesso di far nascere… Grazie a chiunque mi risponderà.

Carissimi,

non siete la prima coppia che presenta qualche problema fisico o di salute. E suo marito non è una rarità: la patologia degli aspiranti genitori non possono ostacolare in assoluto l’ottenimento del decreto di idoneità.


Suo marito è cieco da un occhio ma con l’altro ci vede: ha quindi una completa autosufficienza e può fare ciò che desidera. Per quanto riguarda il morbo di Crohn, la legge italiana consente il rilascio del decreto di idoneità a coniugi che hanno problemi di salute purché compatibili con i bisogni di accudimento di un bambino. Questo è uno dei tanti fattori che viene analizzato dai Servizi sociali e dal Tribunale per i minorenni nell’ambito di una più ampia e complessiva valutazione della coppia che chiede l’autorizzazione ad adottare. 

Direi quindi che potete tranquillamente presentare la vostra richiesta di disponibilità al Tribunale senza temere. Continuate il vostro cammino: quello che vi attende alla fine sarà meraviglioso. Pensare di poter dare una famiglia a chi non ce l’ha costituisce uno splendido obiettivo.

Coraggio e buona strada.

Irene Bertuzzi

Ufficio Adozione Internazionale Ai.Bi. – Amici dei Bambini